Più videosorveglianza contro i teppisti

da Roma

La violenza negli stadi resta un’emergenza su cui è concentrata l’attenzione del Viminale. Nel corso della stagione calcistica 2004-2005, su un totale di 2.814 incontri di calcio disputati, in 268 gare si sono registrati incidenti con feriti. In 59 occasioni le forze di polizia hanno dovuto far uso di lacrimogeni, mentre i tifosi feriti sono risultati 326, quelli arrestati 344 e quelli denunciati in stato di libertà 1.292. I feriti tra le forze di polizia sono stati 760. Numerosi gli episodi anche all'esterno degli impianti. In particolare è emerso che nel 49,1% dei casi gli incidenti sono avvenuti nelle adiacenze dello stadio; nel 25,9% all'interno dell'impianto; nel 16,8% in ambito urbano; nell'8,2% in ambito ferroviario. Nel 48,6% dei casi gli incidenti si sono verificati dopo il termine dell'incontro, nel 37,2% prima dell'inizio dello stesso e solo nel 14,2% dei casi durante lo svolgimento della gara. Il quadro ha confermato la necessità di intervenire in maniera energica nel settore per le criticità strutturali degli impianti. Tali obiettivi - puntualizza la relazione - potranno essere raggiunti attraverso i decreti interministeriali firmati dal governo il 6 giugno scorso e che entreranno in vigore dal prossimo campionato. In sintesi la nuova normativa prevede tra l’altro i biglietti nominativi e la videosorveglianza, «gestita» in un'apposita sala ospite del centro radio per la sicurezza.