Piace l'umorismo di Sedaris e Martin

Tra le tendenze da segnalare c’è l’umorismo doc. Ad esempio David Sedaris con l’ironia graffiante e sicuramente non politicamente corretta dei suoi racconti. Sedaris, edito in Italia da Mondadori, è uno scrittore che scrive come un uomo di cinema. Ma abbiamo anche un uomo di cinema che scrive da vero scrittore: il popolarissimo Steve Martin, sempre più acclamato dalla critica. Accanto all’humour, si impone una letteratura al femminile ma di fascia molto alto. Persino un autore popolare come Stephen King si è dato al racconto con il nuovo «Notte buia, niente stelle» (Speriling&Kupfner) scegliendo l’introspezione per descrivere la nuova America. Come nei precedenti «La storia di Lisey» e «Duma Key» l’orrore è ormai più quotidiano che soprannaturale, la paura sempre più intima e King oggi ci racconta soprattutto delle donne e delle violenze che subiscono. Le donne sono al centro anche di uno dei libri di racconti più apprezzati di questi ultimi anni (anche se da molti ritenuto una prova letteraria ancora acerba), «Ragazze fortunate» di Nell Freudenberger (Mondadori), che raccoglie le storie di cinque donne espatriate.