Piacenza, aereo precipita sfiorando le case

da Piacenza

Un aereo cargo civile algerino, un Hercules C130, è caduto ieri sera in un campo di Besurica, alla periferia di Piacenza: tutti i morti i tre occupanti del velivolo. Ma il bilancio avrebbe potuto essere molto più grave, perché, prima di schiantarsi al suolo, l’aereo ha sfiorato le case del quartiere, disintegrandosi poi in un campo. Nonostante la grande paura, comunque, lo schianto non ha provocato danni alle abitazioni della zona o alle persone a terra. L’agenzia nazionale per la sicurezza al Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta per l’incidente. L’aereo era un quadrimotore, in volo da Algeri a Francoforte. Prima del disastro, il pilota aveva lanciato un allarme alla torre di controllo di Milano, segnalando che c’era una perdita di potenza ai motori. Poi l’incidente, alla periferia di Piacenza. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e il questore della città emiliana. A conferma dell’ipotesi di un problema ai motori ci sarebbe anche il racconto di un testimone, che avrebbe visto del fuoco uscire da un motore del velivolo prima dell’impatto a terra. L’altro ieri era stata sfiorata un’altra tragedia, al largo di Genova: protagonista un aereo privato da turismo, partito da Olbia e diretto in Svizzera. La nuova disgrazia, avvenuta proprio alle porte della città emiliana, ha riaperto il dibattito sulla sicurezza dei voli provenienti da paesi extraeuropei: «Con l’incidente aereo di Piacenza si ripropone il problema degli aerei che provengono da Paesi non severi nei controlli» ha sottolineato subito dopo l’accaduto il sottosegretario ai trasporti Andrea Annunziata. «Vedremo quali sono i motivi per cui è accaduto l’incidente - ha spiegato ancora Annunziata - ma intanto si è messa a repentaglio la vita di tanta gente, perché l’aereo poteva pure cadere sulla città. Noi con Eurocontrol, il sistema di controllo europeo, abbiamo fatti buoni passi nel senso della sicurezza e sollecitato un controllo maggiore visto quello che è accaduto negli ultimi anni e ultimi mesi. E l’Enac sta mettendo a punto una strategia diversa sia per la sicurezza del volo in termini di antiterrorismo, sia per la sicurezza meccanica dei voli. Però ci sono ancora alcuni Paesi che devono adeguarsi. Speriamo che non solo l’Italia ma l’Unione Europea possa incidere su questi Paesi poco severi nei controlli».