Piacenza a porte chiuse Genoa a porta aperta

Quarto scontro diretto in Emilia Romagna e quarta sconfitta per la squadra di Gasperini. Dopo Modena, Bologna e Rimini, arriva la nuova battuta d'arresto con il Piacenza di Iachini concreto e spietato, l'esatto opposto del Genoa che cerca di essere bello, ma alla fine raccoglie per ben tre volte la palla nel sacco. Nel Garilli deserto per le porte chiuse ecco così tre gol subiti con le firme di Cacia, Stamilla e Nef su altrettante distrazioni difensive e così passa in secondo piano il primo gol rossoblu di Di Vaio realizzato su calcio di rigore nei primi venti minuti della ripresa in cui il Grifone ha cercato di volare. Troppo poco però per strappare un risultato positivo, come troppi sono i gol che ha subito questa squadra fin qui, 31, e così alla fine è proprio il tecnico rossoblu Gian Piero Gasperini a fare un’ammissione: «Dopo questa partita ho capito che gli esperimenti sono finiti». E sull'argomento non aggiunge altro anche se è facile capire che a farne le spese già sabato al Ferraris con il Lecce potrebbe essere il redivivo Leon sostituito nella ripresa da Gasparetto. Impressioni come quelle del presidente Enrico Preziosi, arrivato a Piacenza e amareggiato per la sconfitta: «Ci sono ancora troppi giocatori fuori forma e poi la difesa non può prendere gol come quelli subiti». Juric se la prende invece con i cali di concentrazione.
RUBINHO 5.5 Fa un grande salvataggio sull'azione del gol, ma nulla può quando Cacia conclude di prepotenza con il sinistro. Sulla seconda rete del Piacenza partecipa al patatrac generale.
GALEOTO 5.5 Sembra muoversi con una certa autorevolezza e non disdegna, proprio come Bega, di sganciarsi per andare al cross. È l'ultimo arrivato, ma in difesa ha esperienza da vendere ed è il meno colpevole.
DE ROSA 5 Contribuisce al raddoppio piacentino poi cerca di proporsi in avanti e cercare di recuperare con alcuni anticipi di qualità. Di nuovo immobile sul terzo gol.
CRISCITO 5 Un colpo di testa sbagliato consente a Stamilla, in posizione regolare, di raddoppiare. Nella ripresa tutti fermi sul 3-1 del Piacenza. Nef non è suo ma una difesa che lotta per la A non può rimanere di pietra.
ROSSI 5.5 Ha la fascia da capitano e cerca di innescare Di Vaio ma sembra non avere la necessaria lucidità e Adailton non lo aiuta. Nel secondo tempo è lui che con il suo cross costringe Patrascu al fallo di mano da rigore. Dal 35' st. FABIANO sv
MILANETTO 6 Cerca i tagli di Rossi in profondità, si danna, ma predica nel deserto.
COPPOLA 5 Nel primo tempo incespica sul pallone quando deve rinviare e da lì nasce l'azione concitata che porta Cacia a segnare dal limite. Nella ripresa impegna il suo omonimo che gli toglie la gioia del gol. Viene però sovrastato da Nocerino, ex rimpianto.
JURIC 5.5 Ammonito cerca di dialogare con Leon. Dal 39' st BOTTA sv
ADAILTON 5.5 Batte due corner ma al centro dell'area nessuno riesce a colpire. Poi poco altro. Meglio nella ripresa quando cerca l'intesa con Rossi, ma si vede che non sta bene.
DI VAIO 6 Troppo lento, sembra gli manchi la giusta cattiveria. Giocare spalle alla porta non pare aiutarlo. La sua prima conclusione arriva al 21', il suo colpo di testa è alto poi ci riprova palla a terra. Alla fine del primo tempo cade al limite dell'area, ma l'arbitro fa proseguire. Nella ripresa si sblocca dal dischetto al 9', ma è troppo poco.
LEON 6 Nef gli toglie la gioia di concludere a rete dopo una bella azione di Adailton. L'honduregno ci prova, è il più attivo dei rossoblu nel prima opaca frazione di gioco. Dal 17' del s.t. GASPARETTO 6
GASPERINI 5 Le sue decisioni sull'assetto tattico non tanto nel modulo quanto negli uomini non convincono. È lui stesso alla fine a dichiarare che «gli esperimenti sono finiti».