Piacenza si spegne proprio sul più bello Trento va alla bella

Niente da fare per Piacenza. Il sogno di mettere le mani sul primo scudetto della sua storia davanti al proprio pubblico è sfumato ieri sera con lo 0-3 subito in gara 4 dall'Itas. Si dovrà quindi attendere la quinta sfida di domenica a Trento per decidere il campionato.
Trento parte subito alla grande cercando di sorprendere Piacenza, ma inizialmente la Copra non concede molto. In ogni caso la difesa degli ospiti sembra da subito la migliore vista nella serie - sette muri nel primo parziale - e a lungo andare Piacenza commette troppe sbavature. Zlatanov è bravo a ricucire prima sul 23-22 e poi ad annullare il primo set point dell'Itas, ma non può nulla sul muro di Winiarski che chiude il set sul 25-23.
L'Itas annusa la preda ferita e parte a razzo anche nel secondo parziale. Piacenza inizialmente rimane aggrappata con le unghie al match ma continua a sbagliare troppo, soprattutto in attacco, e a subire il muro avversario. È Zlatanonv nella parte centrale del set a tenere viva la Copra, ma sul 10-4 Piacenza si suicida con quattro errori consecutivi che accompagnano per mano gli avversari, il cui monologo si conclude solo sul 25-11 quando lo sconsolato bulgaro osserva una sua schiacciata spegnersi oltre la banda laterale.
Anche nel terzo set è Trento a menare le danze. Ma l'orgoglio degli emiliani rimette tutto in discussione, con due muri vincenti di Marshall che riportano la contesa sul 18-19. Il finale è tutto nervi, con Kaziyski che guadagna due match point: il primo è sprecato da Vissotto al servizio, il secondo dallo stesso schiacciatore e tocca a Grbic mettere palla a terra rimandando ogni decisione a gara 5.