Piacenza-Spezia alla caccia disperata della vittoria

Saranno i 90 minuti più combattuti del campionato, tra due squadre che hanno bisogno dei 3 punti. Piacenza-Spezia sarà così la gara più importante dell'intera stagione. Difficile valutare quali siano le motivazioni più pesanti, ovvero quelle che consentono ai piacentini di sperare nell'accesso ai play-off, oppure quella spezzina che significa andare a caccia di punti per evitare la retrocessione. Proprio una bella lotta. Così si prevede una partita ricca di pathos, molto combattuta e incerta fino all'ultimo minuto. Purtroppo ci saranno solo gli abbonati. Nessun tifoso dello Spezia potrà essere presente. Soda e lo Spezia si sono blindati per una settimana in vista di Piacenza. Tutti allenamenti a porte chiuse. Poco da raccontare però lontano da occhi indiscreti, visto che il 4-4-2 è un dato di fatto. Verifica su Rossi esterno o Addona e su eventuali avvicendamenti nel mezzo, per i più però improbabili. Ecco la lista dei convocati. Nell'elenco c'è anche Simone Confalone, da qualche tempo ai margini della prima squadra ed il laterale di difesa Rossi. Assente il difensore Pecorari (oltre allo squalificato Giuliano). Portieri: Mondini, Santoni. Difensori: Nicola, Scarlato, Fusco, Gorzegno, Addona, Rossi. Centrocampisti: Quadri, Padoin, Do Prado, Bruccini, Saverino, Alessi, Frara, Confalone. Attaccanti: Guidetti, Guzman, Colombo, Varricchio. La sconfitta interna contro il Rimini ha seriamente complicato i piani di salvezza diretta dello Spezia: se alla vigilia dell'incontro con i romagnoli, infatti, la squadra poteva aspirare ad evitare la pericolosa coda dei play-out oggi, con una sconfitta in più sul groppone e con un calendario difficile, sembra dura poter pronosticare la fine del campionato aquilotto al 10 giugno. Piacenza - Spezia sarà arbitrata da Trefoloni di Siena coadiuvato da Farina e D'agostini, quarto uomo Cuscito. «Facciamo come il Milan ad Atene, d'altronde un po' di buona sorte, in momenti delicati come questo, è un fattore importante»: Pino Ruggieri ha la carica dei giorni migliori. Se non fosse il presidente guarderebbe le partite in piedi sulla balaustra della Curva con il megafono in mano: detiene la maggioranza delle quote azionarie dello Spezia Calcio e vive con grande passione il proprio ruolo. Passione che, in questa fase finale della stagione, con la squadra in piena lotta per non retrocedere, si trasforma in una vera ossessione: salvare lo Spezia e restare in serie B. Un'ossessione che lo guida, lo ispira e lo divora: «Vivo in costante tensione perché amo il mio lavoro e non ho nessuna voglia di mollare - spiega - lo Spezia è un impegno fondamentale per me. Forsesono rimasto un po' lontano ma oggi ho una voglia matta di recuperare e aiutare la squadra a compiere l'impresa».