«Piaga da debellare Ci vuole l’impegno di tutti»

Quali armi per combattere la droga di massa? Risponde Corrado Celada, responsabile dell’attività preventiva del Dipartimento dipendenza della Asl. «La prevenzione non ha più senso se trova impegnati soltanto gli addetti ai lavori. Non bastano più i medici che una tantum parlano agli studenti. Ci vuole altro. In tutti i contesti sociali ci deve essere qualcuno che faccia la sua parte. Dall’insegnante al medico, dal prete dell’oratorio all’istruttore di nuoto. Tutte persone che hanno contatti con i giovani, che hanno presa su di loro e che vanno informate preventivamente. L’assunzione di droghe sta diventando “normale” nel senso che si sta diffondendo a macchia d’olio? Ebbene la controinformazione deve essere altrettanto dilagante e capillare e naturalmente efficace. Abbiamo chiamato questa strategia “Logica dei molteplici dell’azione preventiva”». Dal 1999 il dipartimento prevenzione Asl (www.asl.milano.it) coordina venti persone fra educatori, psicologi, assistenti sociali specializzati nel formare gli adulti. Che a loro volta saranno preparati per agguerrire i ragazzi.