Piaggio s’infiamma ancora e torna ai prezzi dell’esordio

Forti acquisti attribuiti alla controllante olandese

da Milano

La neo-quotata Piaggio è stata protagonista di un rimbalzo del 6% a Piazza Affari dove è spiccata tra i migliori titoli del listino, in controtendenza rispetto agli indici. Piaggio è schizzata fino a 2,625 euro (più 6,2%) riavvicinandosi al prezzo con il quale aveva esordito una settimana fa, con scambi in forte crescita. A riportare l'interesse sul titolo ha contribuito la notizia - rivelatasi in realtà imprecisa - secondo cui Piaggio holding Netherlands avrebbe riacquistato 10,9 milioni di azioni Piaggio sul mercato per complessivi 24,6 milioni. In realtà si è trattato delle azioni risultanti dall’esercizio di stock option dei dirigenti, che Pnh ha prima rilevato dagli stessi manager, ma a poi collocato sul mercato al momento dell’Ipo.
Nel giorno dell'esordio di Piaggio sul listino le azioni scambiate sul mercato erano state 28 milioni e il prezzo era oscillato tra un minimo di 2,41 euro e un massimo di 2,63, contro 2,3 euro del collocamento che è stato curato da Caboto, Citigroup, Deutsche bank, Lehman brothers e Mediobanca. L'Ipo aveva interessato 137.137.839 che per 119.250.295 erano stati venduti proprio da Piaggio holding Netherlands e Scooter holding. Inclusa la greenshoe, l'offerta Piaggio ha riguardato il 35,6% del capitale per un controvalore di 315,41 milioni di euro: non c’è stato, tuttavia, un aumento di capitale, ma solo la cessione di vecchi storici e di istituti finanziari entrati nell’azionariato nella prospettiva dell’ingresso in Borsa. Sul deciso incremento di ieri in Borsa dei titoli Piaggio, le fonti osservano che la società «capitalizza poco, quindi è più facile che registri movimenti sensibili».