Pianaccio, l'addio a Biagi

Il feretro del giornalista esce dalla piccola chiesetta del paese natìo tra gli applausi della gente e le note di "Bella ciao". La funzione religiosa è stata concelebrata dal cardinale Tonini: "Eravamo amici, anzi fratelli"

Pianaccio - È uscito dalla piccola chiesetta di Pianaccio tra gli appalusi della gente e "Bella ciao" intonata dal coro di Monte Pizzo del Corno alle scale, il feretro di Enzo Biagi; è terminata così la funzione religiosa concelebrata da don Nicolini e il cardinale Ersilio Tonini. Nella sua omelia Tonini ha ricordato l’amicizia che lo legava al giornalista, e ha letto un passo di un libro di Biagi stesso: "Ho cercato di seguire gli insegnamenti da bambino, sii generoso, onesto, non dire bugie", una delle frasi legge dal cardinale.

Tonini: "Eravamo amici, anzi fratelli" "Eravamo amici, anzi eravamo fratelli. Il nostro è stato un rapporto profondissimo e di fraternità. Biagi aveva una profondità interiore intatta e riportava i sentimenti respirati qui, nella sua Pianaccio. E Pianaccio ha trasmesso i valori profondi della sua umanità. Da stasera avrete un testimone che rappresenta la vostra storia, da consegnare di generazione in generazione". Così il cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, ha ricordato Enzo Biagi al termine della cerimonia funebre

L'incontro con il giornalista Tonini ha ripercorso in particolare un incontro con il giornalista e scrittore bolognese di parecchi anni fa, quando 13 persone morirono nella stiva della nave "Elisabetta Montanari" nel porto di Ravenna. "Mi volle in tv per parlare di questo fatto", ha ricordato, sottolineando il significato del "senso della missione" e la capacità di Biagi di "risvegliare le coscienze".

La piazza piena di fiori Nella piazza di Pianaccio ci sono corone di fiori: della Ferrari, della Fiat, di Luca Cordero di Montezemolo, del Corriere della Sera, del sindaco di Roma e della Fnsi. Fra le corone anche una dedicata a Enzo Biagi da "la sua Rai". Il popolare giornalista sarà poi sepolto nel piccolo cimitero di Pianaccio. Non andrà accanto alla moglie e alla figlia: sarà infatti rispettata l’antica tradizione che vede nel cimitero gli uomini e le donne separati. Vista la dimensione del camposanto, le tombe saranno comunque a pochi metri.

Bice Biagi: "L'editto bulgaro? C'è stato" Non si placano le polemiche sul cosiddetto "editto" bulgaro. "Certo che c’è stato, c’è qualcuno che ogni tanto ha delle botte di amnesia, mentre mio padre è stato lucido fino alla fine". Così Bice Biagi ha risposto a una domanda dei giornalisti. "Mi fa piacere pensare ad una pacificazione sua, con negli ultimi mesi il ritorno con tanto affetto. È stato l’ultimo regalo che la vita, e qualcun altro che forse si è mosso, gli ha fatto".