Piangono per i tagli poi sprecano fondi nelle spese più assurde

(...) dimostrano come i soldi si stanno buttando via» tuona Matteo Rosso, capogruppo in consiglio regionale per il Pdl e promotore del convegno del partito a cui hanno partecipato anche i parlamentari Roberto Cassinelli, Michele Scandroglio e Luigi Grillo. Concetto ripreso dal caporedattore della redazione di Genova de il Giornale Massimiliano Lussana quando, riferendosi alla triade Burlando-Repetto-Vincenzi esclama: «Loro governano tutto e non riescono a fare altro che sprecare ovunque».
E allora via a questo elogio dello spreco fatto in carrellata a partire da quello della Regione che ha stanziato 80mila euro per sapere quanto gracchia in un minuto l’ululone dal ventre giallo per sprecare in tema di Sanità: «17 milioni per il cambio di uffici degli amministrativi della Asl 3 quando la nuova sede è stata inaugurata appena cinque anni fa, oppure 654mila euro spesi per spot andati in onda nel periodo della campagna elettorale - racconta Rosso che scende anche nelle spese di gestione -. La direzione generale si è dotata di personal computer da 2.500 euro e cellulari Iphone da 697 euro. Non è tutto: l’anno scorso hanno speso 3.300 euro per i cartoncini degli auguri natalizi del direttore generale Renata Canini».
Finanziariamente può meno la Provincia, ma Repetto proporzionalmente sembra reggere il tiro a Burlando: «Basta partire dalla composizione della giunta - ricorda il capogruppo Pdl Giuseppe Rotunno -, per le deleghe che si hanno basterebbero sei assessori e ne abbiamo dodici». Il doppio ma con deleghe che non rientrano nelle competenze dell’ente o inventate: «Marina Dondero è assessore delegato per i rapporti tra consiglio provinciale e giunta, ma a cosa serve se noi con la giunta ci confrontiamo nelle sedute di consiglio? Ma Dondero ha anche la competenza su pari opportunità e agricoltura, due vicende sulle quali la Provincia non può dire nulla». Una poltrona che non serve ma costa: 50mila euro in emolumenti per l’assessore, 120mila per il suo staff e 350mila per il funzionamento dell’assessorato. Stesse cifre spese per Giulio Torti, assessore ai servizi sociali e sport e Giorgio Devoto, «assessore alla cultura, ha fatto finanziare le mostre più disparate, addirittura una sulla cornamusa» prosegue Rotunno.
Venendo al Comune di Genova i riflettori di Matteo Campora, capogruppo del Pdl a Palazzo Tursi, sono proiettati sui numeri di Sportingenova società partecipata dal Comune nata con l’idea di far diventare produttivi gli impianti sportivi cittadini: «Nata nel 2006 con 54 dipendenti ha perso 5,4 milioni nel 2007, 5,8 nel 2008, 6 milioni nel 2009 - attacca Campora -. Risultato? Nel 2010 è stata messa in liquidazione con un deficit complessivo di 31 milioni e debiti ai fornitori di oltre 11 milioni».