Il pianista Allevi «offende» Uto Ughi ma mette le ali a Schifani

Avrà fatto storcere il naso ai puristi della classica (al violinista Uto Ughi, per esempio, oltre che al nostro Filippo Facci), ma agli italiani la scelta di Giovanni Allevi per il concerto di Natale del Senato sembra essere piaciuta. Sarà un caso, ma proprio nei giorni a ridosso dell’evento musical-solidaristico-politico in molti hanno rivolto uno sguardo benevolo alla Camera Alta. A fare i conti è il consueto sondaggio dell’Ipr marketing sulle tre principali cariche dello Stato, svolto il 28 dicembre su un campione di mille italiani. Lievi, ma significative, le oscillazioni della fiducia.
Per il Presidente della Repubblica il mese di dicembre vede stabili sui livelli raggiunti a novembre sia la conoscenza (95%) che la fiducia, attestata al 74%; dall’inizio dell’ultimo governo Berlusconi, il capo dello Stato ha visto crescere di due punti il livello di conoscenza, mentre la fiducia è progredita di sei punti. Stabile anche il presidente della Camera Gianfranco Fini che aumenta di un punto percentuale in conoscenza (90%) e rimane stabile in fiducia (49%). Significativo il passo avanti del presidente del Senato Renato Schifani (nella foto) che guadagna nell’ultimo mese un incremento di fiducia di tre punti e il raggiungimento del valore massimo registrato (il 52%) dall’insediamento.
Schifani aumenta anche i livelli di conoscenza del +4%, arrivando oggi al 74%. Non sarà tutto merito delle note di Allevi, ma certamente un qualche peso la sua scelta l’ha avuta, se è vero che è stata approvata da tre italiani su quattro (il 77%). Plauso bipartisan: il 77% degli elettori del centrodestra e il 79% dei sostenitori del centrosinistra. Segno dei tempi: anche l’ultima diversità degli ex Pci è caduta. Applauso libero anche per un artista, nonostante la pecca di essere assai popolare.