La pianista che suonò per Malcolm X

Programmata per diventare una pianista classica, si ritrova a esordire in una lurida bettola del New Jersey, dove la segatura sul pavimento assorbe i resti dell’alcol e del vomito dei clienti. Ma lei ha fegato, siede alla tastiera e sogna di essere alla Carnegie Hall... Nina Simone non diventerà un’artista classica, ma il simbolo di un canto d’amore e di protesta, a cavallo tra jazz e folk che, partito dal Greenwich Village, si diffonde inseguendo la libertà fino in Liberia. Nina Simone una vita (Kowalski, pagg. 439, euro 22, trad. di Laura C. Dapelli) di David Brun-Lambert, racconta la sua epopea, dai primi magici concerti alle lotte al fianco di Martin Luther King e Malcolm X, alle ipnotiche canzoni di questa artista tragica e ineguagliata.