Il pianista di Kim Rossi Stuart contro i rimorsi della Knightley

Lacrime e sangue, passione e morte, per un weekend ad alto tasso emotivo. Dopo la proiezione ufficiale alla Biennale arriva sugli schermi (11 sale e in originale al Metropolitan) Espiazione polposo melodramma di Joe Wright tratto dal romanzo di Ian McEwan. Interpretato da Keira Knightley con James MacAvoy e Vanessa Redgrave il film percorre le tappe della travagliata love story sbocciata tra una dolce aristocratica e il figlio di una domestica: passione osteggiata dalla tredicenne sorella della fanciulla che solo da adulta capirà il valore dell’espiazione. Si ride a denti stretti con Funeral party commedia dark firmata dal regista Frank Oz che grazie a uno script irriverente trasforma un sobrio funerale in una situazione esilarante. Premiato dal pubblico al festival di Locarno, il film racconta con umorismo british come potrebbe trasformarsi una cerimonia funebre se i parenti del defunto, anziché riconciliarsi, fossero preoccupati a contenere ansie e problemi provocati dai loro pessimi rapporti e si trovassero a dover fare i conti con un misterioso ospite, deciso a svelare piccanti novità sul deceduto (in 13 sale e in originale al Metropolitan). Fioriscono sul grande schermo così come sui muri delle città e sono il frutto del bisogno di esprimersi di molti giovani. I «graffiti», arte metropolitana importata da oltreoceano, che decora (o imbratta) i muri di case e metropolitane, sono i protagonisti aggiunti di Scrivilo sui muri di Giancarlo Scarchilli. Commedia giovanilista che mescola pulsioni sentimentali e spunti sociali cercando di far luce sull'universo eterogeneo dei writers. La borghese e annoiata Sole (Cristiana Capotondi) fa amicizia con un gruppo di graffitari e in un baleno scopre che esiste un altro mondo fatto di murales, trasgressioni e batticuori. Vi recitano Primo Reggiani e Mattia Braccialarghe (Adriano, Andromeda, Atlantic, Cinestar, Doria, Gulliver, Lux, Reale, Roxy, Savoy, Ugc Parco Leonardo). Il cinema italiano decolla con Piano, Solo di Riccardo Milani, tratto dal libro Il disco del mondo di Walter Veltroni in cui si narra la parabola autodistruttiva del compositore Luca Flores - virtuoso del pianoforte scomparso nel ’95 - il cui sguardo dolente invade lo schermo e graffia il cuore. Merito di un superbo Kim Rossi Stuart. Con Jasmine Trinca, Paola Cortellesi e Michele Placido (in 10 sale).