Pianista turco «blasfemo» rischia condanna a 18 mesi

Istanbul Il pianista turco di fama internazionale Fazil Say è stato formalmente incriminato da un tribunale di Istanbul di «offesa ai valori religiosi» per dei messaggi ironici su twitter sull’Islam. L’inizio del processo è previsto il 18 ottobre. Il celebre pianista turco, ateo dichiarato, rischia una condanna a 18 mesi di carcere. La procura di Istanbul aveva chiesto la settimana scorsa l’incriminazione del celebre pianista e compositore, 42 anni, e una condanna a un anno e mezzo di carcere per dei tweet considerati «offensivi» per i «valori religiosi che sono sacri». In uno dei messaggi contestati Say aveva ironizzato sulla chiamata alla preghiera dei muezzin, richiamandosi al grande poeta persiano dell’XI secolo Omar Khayyam , critico verso la religione. «Sono forse la prima persona al mondo oggetto di una inchiesta per avere dichiarato il mio ateismo« ha dichiarato in un’intervista. Say ha detto di recente di pensare ad emigrare, forse in Giappone.
Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 02/06/2012 - 12:08

Non fare il furbo caro Fazil. Non Ti viene contestato l'essere ateo ma un Tuo atto contro il sentimento religioso, ciò che è diverso. Tutte le legislazioni, ancorché laicissime, o forse proprio per questo, contemplano i reati contro il sentimento religioso e ciò per ovvii motivi. Così anche l'Italia, dove però a seguito di sentenze della Corte costituzionale che hanno sancita la incostituzionale di alcuni articoli e parte di essi, per ragioni che qui non commentiamo, del codice penale riguardanti i reati contro il sentimento religioso e a causa del mancato intervento di quel parlamento che pur aveva una maggioranza che ogni giorno ci ricorda essere impegnata nella difesa dei valori etici, religiosi della famiglia..., la santa religione non è più molto tutelata da chi gratuitamente voglia voglia offenderla in pubblico. E non pensare Fazil che in Giappone Ti possa andar meglio, perché i Giapponesi sono seri: Ti lasciano nel Tuo atesimo ma se offendi le loro religioni sono guai.

killkoms

Sab, 02/06/2012 - 13:39

e meno male che la turchia è laica,per costituzione,dagli anni 20 del secolo scorso!

killkoms

Sab, 02/06/2012 - 14:17

#2raoulpontalti,in turchia le confessioni non islamiche sono circa il 3%del totale!se fosse stata offesa una di queste,da un turco o membro delle stesse non praticante,non sarebbe successo nulla!come non è successo nulla contro quei giornali turchi che ai tempi della diatriba con benedetto XVI pubblicavano vignette poco lusinghiere sullo stesso,che oltre ad essere un capo religioso è anche un capo di stato!

plaunad

Sab, 02/06/2012 - 17:41

Il povero Kemal Ataturk si rivolterà nella tomba. Vedo che i laicisti nostrani adesso si scatenano contro un ateo solo perché questo é di un Paese mussulmano. Se fosse stato cristiano lo avrebbero portato in trionfo.

churchill

Sab, 02/06/2012 - 23:30

Questi casi dovrebbero bastare per decidere di fermare l'immigrazione musulmana nei nostri paesi. L'islam e' un pericolo mortale per le nostre societa'. Ci vogliono leggi speciali. Non dobbiamo avere paura e rispetto per chi non rispetta i nostri valori. Lasciare aperta la porta al islam equivale al suicidio dell'occidente. Ma quante volte dobbiamo ripetere questo grido di allarme che viene giustificato ogni giorno nei fatti da come agiscono i paesi islamici al loro interno e nei nostri paesi?! La liberta' e' il bene piu' grande che abbiamo!!!