Un piano da 1,2 mln di euro ma le priorità sono altre

Dario Balotta*

Il progetto prevede una terza pista parallela lunga 2.400 metri da collegare con 1.200 metri di bretella a ovest dell’attuale pista 35L e comporta l’utilizzo di 330 ettari di terreno in pieno Parco del Ticino e un nuovo esodo degli abitanti di Tornavento danneggiati dal rumore. Non sono definiti gli enormi costi della terza pista. È certo però che la sua realizzazione comporta l’abbattimento della nuova torre di controllo, costata 15 milioni di euro. Lo studio, durato due anni, costato 1,2 milioni di euro così come è formulato non supererebbe la valutazione d’impatto ambientale. Altre però sono le priorità per Malpensa per aumentarne la capacità, l’efficienza e minimizzare l’impatto ambientale: il completamento del terzo satellite da dedicare ad Alitalia; la definizione di nuove procedure del controllo del volo; la sistemazione del nastro bagagli causa della débâcle estiva dei disguidi dei bagagli; l’adozione di nuovi modelli organizzativi e il superamento della grave carenza di lavoratori; il collegamento rapido dal terminal 1 al 2. Tutti interventi realizzabili in un quadro di risorse pubbliche scarse.
*segretario regionale della Filt-Cisl