Un piano da 32 milioni di euro per viaggiare più sicuri in metrò

Quasi dieci milioni di euro per viaggiare più sicuri in metrò. Regalo di Natale ai milanesi, visto che il provvedimento è stato votato dalla giunta proprio nella seduta della vigilia. «È giusto investire sulle nuove linee, che saranno dotate di tecnologie all’avanguardia e con il pilota automatico - sottolinea l’assessore alle Infrastrutture Bruno Simini - ma senza lasciare “indietro” le altre, dobbiamo lavorare molto sull’ammodernamento per elevare gli standard verso l’alto, non dimentichiamo che la “rossa” ha più di quarant’anni». È sulle tre linee già in corsa quindi che verranno spesi i fondi già assicurati nel 2007 dal ministero ai Trasporti, undici interventi che hanno ottenuto una copertura dei costi per circa 32 milioni di euro. E Palazzo Marino ha dato il via nei giorni scorsi ai primi due progetti che hanno come comune denominatore l’«ottenimento di migliori condizioni di sicurezza nelle metropolitane milanesi». Con il primo, da 8,7 milioni di euro, verrà aggiornato l’impianto radio-terra-treno sulle linee 1, 2 e 3. Tradotto: i conducenti dei treni in galleria e la sala operativa potranno comunicare in tempo reale, e i dialoghi con la centrale potranno essere sentiti da tutti i treni presenti in linea, «diventa fondamentale in situazioni di emergenza - fa presente Simini - così si possono evitare rallentamenti e i conducenti sono subito a conoscenza di incidenti e difficoltà sulla rete. Una comunicazione a 360 gradi che fino ad oggi non esisteva». Il nuovo sistema tra l’altro si baserà sulla tecnologia Tetra, la stessa usata per le reti radio del Comune, della polizia locale e della flotta Atm di superficie, per cui potrà mettere a disposizione anche le comunicazioni in galleria.
A un milione di euro ammonta invece la messa in sicurezza degli impianti di ricarica delle bombole usate dai vigili del fuoco nei sotterranei della metropolitana in caso di emergenza. Oggi il sistema necessita di importanti interventi straordinari, perchè le linee ad alta pressione sono ancora di acciaio comune e presentano diversi punti di degrado, non garantiscono più la piena tenuta alle pressioni di collaudo e di lavoro.
Hanno già la copertura statale, ma servono ancora i progetti esecutivi per gli altri nove progetti. Palazzo Marino conta di avviarli tutti nel corso del 2010, a partire dalla manutenzione straordinaria dell’impianto che diffonde le informazioni sonore per i passeggeri in attesa, quella sugli impianti elettrici, l’adeguamento degli impianti antincendio e antifumo. Solo risparmiando sugli undici piani che hanno già avuto l’ok, il governo ne coprirà anche altri tre che nel 2007 sono stati messi in stand by. Tra questi, l’idea di realizzare una pavimentazione speciale per i non vedenti nei tratti centrali di tutte le stazioni.