Il piano di Air France: investimenti, esuberi, nuovi aerei

Acquisto del 100% di Alitalia
con lo scambio di azioni, acquisto del 100% delle obbligazioni convertibili, immediata iniezione di
liquidità per almeno 750 milioni con un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e circa 6,5
miliardi (esclusi i leasing per la flotta) di investimento al 2015

Milano - Acquisto del 100% di Alitalia con lo scambio di azioni, acquisto del 100% delle obbligazioni convertibili, immediata iniezione di liquidità per almeno 750 milioni di euro con un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e circa 6,5 miliardi di euro (esclusi i leasing per la flotta) di investimento al 2015. Con queste risorse il gruppo Air France-Klm intende intervenire per integrare e ristrutturare Alitalia sia nei servizi di volo sia in quelli di terra in modo che «raggiungano il più alto livello degli standard attuali e consentirle di tornare in utile nel 2010 e di crescere». Quindi, obiettivo non è ridurla a semplice vettore regionale al servizio del colosso franco-olandese ma rafforzarne il posizionamento anche per permetterle di riconquistare le proprie naturali quote di mercato. E ancora, mille esuberi solo in Alitalia Fly dove però sono previste nuove assunzioni di personale navigante dal 2010 con l’ingresso di nuovi aerei. Sono questi alcuni dei numeri del piano per Alitalia del primo gruppo al mondo del trasporto aereo che, attraverso l’alleanza SkyTeam (di cui Alitalia fa parte dal 2001), può servire 841 destinazioni nel mondo.
Marchio e identità nazionale Air France-Klm assicura che Alitalia svilupperà il proprio marchio e la sua identità nazionale, che rappresentano un forte asset per il gruppo franco-olandese, in un’ottica multi hub e multi brand. Air France e Alitalia (che hanno uno scambio azionario del 2%) hanno una joint venture sulle linee Italia-Francia molto efficiente dal punto di vista economico e commerciale.
Servizi a terra Per Alitalia Servizi sarebbe mantenuto lo status quo nelle società di manutenzione (per cui sono previsti ristrutturazione e un presidio), Information technology, attività aeroportuali, amministrazione e fare poi delle partnership mantenendo una partecipazione di Alitalia al 30%.
Personale In linea con il piano di «sopravvivenza e transizione» elaborato dal numero uno dell’Alitalia, Maurizio Prato, sono previsti mille esuberi in Alitalia Fly in cui entrerebbero 800 dipendenti di Alitalia Servizi, dove invece non previsti esuberi. Le fuoriuscite dei lavoratori sarebbero gestite anche con ammortizzatori sociali. Per piloti e assistenti di volo come per il management c’è la possibilità di circolare fra le tre compagnie del gruppo. Il piano prevede anche un incentivo per i dipendenti legato ai risultati (come Management by Objective e stock option).
Flotta Il rinnovo della flotta sarà la priorità con la sostituzione di 57 MD 80 a breve e medio raggio e dieci Boeing 767 a lungo raggio. È previsto che otto aeromobili passino da Alitalia alla controllata low cost Volare e altri 20 vengano messi a terra (10 Atr, 2 Embraer, due 767 e 6 MD80). Al 2010, ci sarebbe la sostituzione dei B767 con i B777 di lungo raggio e al 2015 la flotta risulterebbe integrata con otto nuovi aeromobili di lungo raggio (2-3 all’anno a partire dal 2010). Il cargo sarebbe rilanciato con l’ingresso nel gruppo Air France-Klm. HUB.
Parigi, Amsterdam e Roma: 3 hub Con l’ingresso di Alitalia, il gruppo sarà organizzato intorno a 3 hub ben posizionati in Europa, ciascuno con il proprio ambito di influenza: Amsterdam, Parigi e Roma.
Malpensa A Milano-Malpensa, Air France-Klm intende mantenere i collegamenti con Stati Uniti, Asia e America Latina e svilupperà i voli business nazionali e di medio raggio. Si rafforzerebbe l’alleanza con la statunitense Delta. A Malpensa, avrebbe la base Volare (la controllata low cost di Alitalia), che gestirebbe le destinazioni turistiche in coordinamento con le rotte sviluppate negli anni da Transavia Holland con voli in partenza da Amsterdam e Rotterdam e, più recentemente, da Transavia France con partenze da Orly. In particolare, a Milano continueranno ad operare i voli diretti verso tutte le principali destinazioni con sufficienti flussi di traffico. Sarà migliorata la qualità dei servizi soprattutto per la clientela business, con voli in partenza al mattino presto e rientro in orari serali. L’hub di Roma-Fiumicino, base principale per i voli domestici in Italia, sarà sviluppato per offrire anche ai Paesi mediterranei più vicini un elevato numero di destinazioni europee e intercontinentali.
Mercato domestico Per riconquistarlo, Alitalia avrà bisogno di offrire alle aziende italiane esportatrici il network del maggior gruppo mondiale, una politica commerciale (orari, voli, servizi) coerente con le esigenze del sistema economico ed industriale che rappresenta la spina dorsale dell’economia italiana e delle esportazioni; di beneficiare di contratti ’corporatè per le aziende italiane e, per tutti i clienti Alitalia, del vantaggio di tariffe che danno accesso a tutte le linee aeree del Gruppo; dell’accesso a tutti gli strumenti di sviluppo a disposizione del Gruppo ed in particolare al più importante programma per ’frequent flyer’ con un numero di partner sempre crescente.
Mercato internazionale Per riguadagnare presenza il gruppo franco-olandese prevede il sostegno ad Alitalia anche con la sua forza di vendita. Entrando in Air France-Klm, Alitalia potrebbe rafforzare il posizionamento del gruppo quale leader europeo in grado di competere con i più importanti player in Nord America ed Asia.