Il piano anti-droga: punti sottratti ai tossicodipendenti

Non si tratta di una vera e propria «patente a punti», che in questo caso premia chi non si droga, ma il modello si avvicina: a una persona già «segnalata» la prefettura potrebbe assegnare un «monte punti», che in caso di nuove violazioni verrebbe decurtato con l’applicazione di sanzioni pecuniarie più gravose. Non è ancora legge, ma il Governo ci sta pensando. L’obiettivo è quello di rendere più efficace l’azione di contrasto al consumo e alla tossicodipendenza e l’intenzione è contenuta nel Piano d’azione nazionale antidroga 2010-2013, che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi. Un piano «importante» - ha osservato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla lotta alla droga, Carlo Giovanardi, illustrandone le linee guida - che «rafforza il nostro impegno» nel contrasto. In generale, con questo piano il Governo mira a «ridurre la domanda e l’offerta di droga», utilizzando diversi strumenti.

MONTE PUNTI PER CHI SI DROGA Sarà valutata la possibilità di modificare l’articolo 75 del Testo Unico sulla droga (sanzioni amministrative per possesso di droga) e di istituire un monte punti da decurtare se una persona segnalata è recidiva.
SANZIONI SOSPESE SE CI SI CURA Se un consumatore o un tossicodipendente verrà «beccato» con una piccola quantità di sostanza (non superiore a quella per uso personale) non sarà soggetto a sanzioni amministrative se accetterà di sottoporsi a un percorso terapeutico.

TOSSICI FUORI DAL CARCERE: Più attenzione alla cura e al recupero, più misure alternative per i tossicodipendenti che commettono reati, quando non ci siano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. L’obiettivo, ha spiegato Giovanardi, è quello di «decongestionare le carceri» e favorire il «pieno recupero» dei tossicodipendenti, rendendo più fruibile l’accesso alle misure alternative (cioè alle comunità o ai servizi pubblici) e sviluppando procedure sempre più rapide ed efficaci per favorire l’accesso ai benefici penitenziari.

PUNITO CHI GUIDA DROGATO: Sanzioni in vista non solo per chi guida «sotto l’effetto» di sostanze stupefacenti, come già prevede il Codice della strada, ma anche per chi si mette al volante «dopo» averle assunte, indipendentemente dall’immediatezza dell’assunzione rispetto al controllo, quindi anche a distanza di tempo. Il piano d’azione chiede quindi la modifica del Codice della strada.