Il piano anti furbi bocciato alla maturità: tracce subito sul web

La prova di matematica su un sito in tempo reale, già mezz'ora dopo l'apertura delle buste. Altro errore dopo quello su Dante della prima prova. Proteste degli studenti per la versione di latino: "Impossibile anche per i più bravi"

Milano - Dopo lo scivolone ministeriale su Dante, non poteva mancare la fuga di notizie, a dispetto delle rassicurazioni del ministro che aveva garantito il massimo riserbo. Ieri, infatti, le foto di due fogli ministeriali con le tracce per l’esame di matematica allo scientifico sono state pubblicate on line, su Skuola.net. Le immagini, forse scattate col telefonino, sono arrivate al sito verso le 9,45 e alle 11, in pieno svolgimento delle prove d’esame, erano già alla portata del mondo intero, compresi i suggeritori esterni che avranno sicuramente aiutato qualche studente con cellulare al seguito.

Ma questa è la maturità. Che mai come quest’anno ha sollevato un polverone di polemiche. Anche ieri, per esempio, c’è stato qualche problema tecnico, come la possibilità o meno di usare un certo manuale, le richieste di chiarimento su specifici punti delle tracce, la questione di una virgola nel testo di Seneca o di un errore nello scritto inglese da tradurre, facilmente comprensibile visto il senso della frase.

Ieri però hanno tenuto banco soprattutto lo sconforto e la rabbia degli studenti. A cominciare da quelli del classico. Che dopo il tema sbagliato su Dante si sono ritrovati un Seneca atipico. "La scelta del ministero non è stata equa - spiega Valeria, allieva del liceo Berchet di Milano -. La versione di latino ha mandato in crisi molti studenti, anche i più preparati, persino una ragazza che ha la media del dieci. I costrutti e il lessico erano complessi e irregolari, era un Seneca troppo difficile - commenta la studentessa -. Lo stesso commissario esterno ha ammesso che la versione era di alto livello e ci ha pregati di non spaventarci".

Anche al liceo scientifico Leonardo da Vinci di via Corridoni tira una brutta aria. Nessuno si aspettava il problema di trigonometria: "Quelli del ministero sono stati cattivissimi", "le tracce erano allucinanti", sono i commenti dei delusi. Dario tiene a precisare: "La quadratura del cerchio non era nel nostro programma, è bene che il ministro Fioroni lo sappia". Elisabetta Sammarco commenta: "Non è andato molto bene, era difficilissimo".

Tra i tanti volti tesi e le manifestazioni di disappunto, quella di Stefano Schiavoni, 9 in matematica. Racconta: "La prova l’ho completata, ma era davvero difficile, assolutamente al di là del programma svolto nel corso dell’anno". Andrea appare tranquillo, ma ammette: "Nella mia classe abbiamo unito le forze: con la collaborazione di tutti siamo riusciti a rispondere ai cinque quesiti e a risolvere un punto del problema. Comunque riusciremo a raggiungere al massimo undici punti". E il suo amico Luca aggiunge: "Non c’era neanche un argomento studiato durante l’anno". Gli studenti tirano il fiato, ma per poco. La loro mente è già rivolta all’ultimo esame scritto, il quiz di lunedì: "Le prove sono state ordinate in base al grado di difficoltà - dice Luca Setti Carraio -. Adesso ci aspetta la terza, quella nuova, la più difficile".