Piano anti-hooligans: Istanbul divisa in due

Istanbul. Le autorità turche stanno facendo di tutto perché i Reds inglesi e i Rossoneri italiani non entrino mai in contatto. Una Turchia sotto esame per entrare nell’Unione Europea, non può concedersi il lusso di una finale insanguinata (nessuno ha scordato i due tifosi del Leeds morti ammazzati cinque anni fa prima della semifinale Uefa con il Galatasaray). Per come è fatta, Istanbul si presta facilmente al lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine. Visto che in pratica è come se avessimo due città, con due aeroporti ben lontani tra loro, la polizia ha deciso di assegnare la parte asiatica a chi tifa Liverpool e quella europea agli italiani. E poi i rossoneri saranno condotti nella zona chiamata Sultanamet, gli inglesi a Taxim. Prevenzione: zero biglietti a chi è un teppista/hooligan conclamato, ulteriore filtro in aeroporto. (senza visto non si entra). Diecimila agenti per controllare i ventimila milanisti e i ventimila Reds, cifre ufficiali perché qui si attendono diverse altre migliaia di inglesi in più, almeno mille senza biglietto. Per loro o i bagarini (350 euro ieri un tagliando) o i manganelli. Il movimento di affari alla voce turismo si aggirerà sui 30 milioni. Una curiosità: un cinque stelle lusso, non riuscendo a soddisfare le richieste di suite, ha affittato uno yacht all’ancora sul Bosforo.