Piano anticrisi, Obama incassa il sì Usa: via libera ai 787 miliardi di aiuti

Con 60 voti a favore e 38 contro Obama incassa il via libera del Senato Usa al piano di stimolo per l'economia. Nonostante i ripetuti appelli sfuma il consenso bipartisan: salvo tre eccezioni i repubblicani votano contro. Grazie al piano il presidente conta di poter salvare o creare 3,5 milioni di posti di lavoro

Washington - Il Senato degli Stati Uniti ha approvato, con 60 voti a favore e 38 contro, il piano di stimolo dell’economia fortemente voluto dal presidente Barack Obama. Ora manca solo la ratifica della Casa Bianca. Il piano anti-crisi da 787 miliardi di dollari incassa così il via libera definitivo del Congresso. Nonostante i ripetuti appelli sfuma il consenso bipartisan: solo tre i repubblicani (moderati) che hanno votato a favore del piano. Il resto del partito di McCain è rimasto arroccato sul "no".

Scettici i repubblicani "Questo doveva essere un piano incentrato unicamente sui posti di lavoro ed invece è diventato un piano incentrato sulla spesa" ha dichiarato il leader della Camera repubblicano, John Boehner, gettando platealmente sui banchi una voluminosa copia del testo della legge, di 1071 pagine. E tra i repubblicani non è mancato chi ha ammesso le colpe e le responsabilità della passata amministrazione Bush - cosa che negli ultimi giorni Obama, perse le speranza di un sostegno bipartisan, ha cominciato a ribadire con vigore - pur confermando il no: "solo perché i repubblicani hanno speso troppo dopo l’11 settembre ed hanno perso il controllo della situazione finanziaria, non dobbiamo permettere ai democratici di far naufragare del tutto il nostro stato", ha detto il deputato Zach Wamp.

Tre milioni e mezzo di posti di lavoro Alle critiche i democratici hanno risposto che con questo piano si salveranno o crearanno 3,5 nuovi posti di lavoro e che "milioni e milioni di persone saranno aiutate, se hanno perso il loro lavoro e non riescono a mettere la cena sul tavolo per le loro famiglie", come ha detto il leader della maggioranza alla Camera, Steny Hoyer. Ma non hanno nascosto che la strada sarà difficile ed il piano non sarà una panacea a tutti i mali: "noi sappiamo che da solo non risolverà i problemi economici di colpo, sappiamo che la strada verso la stabilità e prosperità economia richiederà del tempo, ma questa legge ha le dimensioni e gli obiettivi giusti" ha affermato Ed Perlmutter.