Piano antismog: incentivi per eliminare le auto sporche

Accordo Moratti-Formigoni: contributi per togliere dalle strade i veicoli più inquinanti. L’Ulivo protesta: «Il sito per i pareri dei cittadini non funziona»

Sabrina Cottone

È ancora presto per dire come l’idea sia praticabile, ma il brain storming Moratti-Formigoni sul ticket ha portato un primo risultato ovvero il progetto di varare incentivi economici per togliere dalle strade le auto più inquinanti. Il sindaco e il presidente della Regione si sono visti ieri a colazione a Palazzo Marino e hanno preso appuntamento tra dieci giorni per fare il punto delle soluzioni concrete possibili per varare una rottamazione made in Lombardia (se possibile anche con l’aiuto statale). «La filosofia del piano è incentivare a non inquinare» ribadisce la Moratti, e sullo spirito e le finalità del ticket c’è piena intesa con Formigoni.
Dopo qualche settimana di maretta, il clima tra il Pirellone e Palazzo Marino è tornato se non bello almeno stabile e l’intesa corre anche sul filo della comune preoccupazione per i tagli previsti dalla finanziaria. «Regione e Comune lavoreranno insieme sul ticket» fa sapere Roberto Formigoni, mentre la Moratti parla di «dialogo privilegiato con la Regione». Il presidente è d’accordo con l’obiettivo, però ha chiesto che il progetto venga riconsiderato dall’inizio. Insomma, le tabelle di Croci non saranno la tavola della legge ambientale, anche se dal Comune fanno notare che il piano sulla mobilità e la salute «si allinea perfettamente, anzi si ispira al progetto di legge sull’aria della Regione» e che l’assessore ai Trasporti ha lavorato per anni all’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, e quindi è ben addentro al modo di operare del Pirellone.
Archiviate le polemiche, Moratti e Formigoni ora sono d’accordo sulla necessità di potenziare i mezzi pubblici prima di passare all’incasso del pedaggio antismog e i miglioramenti sono previsti sia sul trasporto interno a Milano che per i collegamenti con l’hinterland. «La curva dei ricavi della pollution charge vuole tendere a zero - spiegano a Palazzo Marino -. Il nostro obiettivo non è far pagare i cittadini, ma spingere la gente a usare sempre di più i mezzi pubblici». Prese di posizione che generano sollievo anche nel sindacato. «È prevalso il buon senso: prima il potenziamento dei mezzi pubblici e poi il ticket» commenta il segretario della Fit-Cisl, Dario Balotta. L’opposizione in consiglio comunale, invece, protesta. «Dov’è il sito per la consultazione dei cittadini che era stato promesso già per oggi?» chiede la capogruppo dell’Ulivo a Palazzo Marino, Marilena Adamo. A chi si collega, infatti, appare la scritta work in progress.
Intanto, la Regione conferma anche per il 2007 la campagna per il controllo dei gas di scarico. Dovranno sottoporsi alla revisione (al prezzo politico di 12 euro nelle officine autorizzate) tutti i veicoli immatricolati fino al 2003. C’è poi l’obbligo di controllo anche per i mezzi immatricolati dal primo gennaio 2004 che abbiano percorso più di ottantamila chilometri. A differenza del passato non è più previsto il rilascio del cosiddetto bollino blu: al suo posto, verrà rilasciata una documentazione che attesta la regolarità del veicolo.