Il piano Asm Brescia «dimentica» Aem

Sì al riacquisto di azioni per future operazioni

da Milano

Piano di sviluppo «stand alone» per Asm Brescia «nella dannata ipotesi che il matrimonio con Aem non vada in porto» come ha detto il presidente, Renzo Capra rispondendo a un analista di Mediobanca. Elio Tomasoni, direttore generale, ha comunque avvertito che occorreva «dare visibilità» ai risultati e alle prospettive di Asm senza che ciò significhi «mancanza di fiducia verso l’altro progetto». Ieri in Borsa Aem e Asm hanno fatto rispettivamente +3,49% e +2,86%. Quanto a Endesa Italia, Asm è sempre molto interessata a incrementare la propria partecipazione dal 20% attuale, anche se non è certa delle probabilità di riuscita. Capra ha sottolineato che l’eventuale incremento di Asm in Endesa Italia «non interferisce con l’operazione in corso con Aem Milano. Sono semmai complementari».
Ieri il cda di Asm (che ha approvato il bilancio 2006 con un utile netto record di 238,3 milioni e un dividendo di 15,5 centesimi) ha deliberato di proporre all’assemblea un nuovo programma di acquisto e vendita di azioni proprie, fino a detenere un massimo di 38,7 milioni di azioni, pari al 5% del capitale. Le azioni saranno utilizzate «in operazioni di acquisizione o fusione con altre società».