Piano casa: Berlusconi rilancia, Bossi apre

Il piano casa potrebbe essere varato
attraverso un decreto. Il premier avrebbe ribadito la necessità di un
intervento rapido sul settore per far rimettere in moto
l’edilizia e quindi il resto dell’economia. Bossi: "Ora il testo è migliore"

Roma - La discussione sul piano straordinario per l’edilizia proseguirà nella prossima riunione del Consiglio. "Il presidente Berlusconi - si legge nel comunicato stampa diffuso dalla presidenza del Consiglio dei ministri al termine della riunione del Cdm - ha esposto al Consiglio dei ministri le linee guida di un’iniziativa legislativa, attualmente allo studio del governo, finalizzata a un rilancio dell’attività edilizia e del tessuto urbanistico, nonchè ad un incisivo miglioramento e rinnovamento del patrimonio edilizio non rispondente ai più aggiornati criteri tecnologici ed energetici".

Il piano casa "L’esame dell’iniziativa, al quale hanno partecipato tutti i ministri esprimendo consenso e suggerendo proposte, è sollecitato anche dall’esigenza di dare impulso al sistema economico. La discussione - conclude la nota - proseguirà nella prossima riunione del Consiglio". Il piano potrebbe essere varato attraverso un decreto. Berlusconi avrebbe ribadito la necessità di un intervento rapido sul settore per far rimettere in moto l’edilizia e quindi il resto dell’economia. Dopo che il presidente del Consiglio ha illustrato le linee guida del piano, il ministro Sacconi ha sottolineato la "grande sofferenza" in cui il settore dell’edilizia si trova in questo momento. Dopo l’intervento del ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto, si sarebbe deciso di convocare in settimana la Conferenza Stato-Regioni per un "confronto preliminare" sul piano.

Bossi: "Ora il testo è migliore" Le spiegazioni ricevute sul piano caso lanciato dal premier rassicurano il leader del Carroccio, Umberto Bossi, che però si riserva di valutare il testo prima di assicurare il "sì" del suo partito la prossima settimana in consiglio dei ministri. "Ci siamo fatti spiegare bene", ha spiegato il ministro per le Riforme interpellato dai cronisti a Montecitorio. "Riguarda - ha aggiunto il Senatùr - solo la possibilità di allargare case già costruite per chi ha bisogno di un locale in più. Mi pare un passaggio positivo. Poi - ha concluso - non riguarda chi ha costruito case abusivamente". Il "sì" in Cdm sul provvedimento non è però ancora scontato: "Dobbiamo controllarlo questa settimana".