Piano casa, Bossi: "No agli extracomunitari"

Il leader della Lega torna sul tema del piano casa lanciato dal premier nei giorni scorsi: "Non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari. Non vorrei che
l’errore fosse quello&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=334554">Piano casa anche per i condomini: tutti gli sviluppi possibili</a></strong>. Poi ribadisce che per gli ammoritzzatori sociali c'è un &quot;bel gruzzolo da spendere&quot;

Novara - No al piano casa per gli extracomunitari. Lo ha detto Umberto Bossi, ministro per le Riforme, parlando a margine del convegno "Governincontra" a Novara. Parlando del piano casa che sarà presentato nei prossimi giorni dal governo, Bossi ha detto: "Non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari. Non vorrei che l’errore fosse quello".

Bel gruzzolo per gli ammortizzatori "Abbiamo messo da parte un bel gruzzolo per sostenere i lavoratori che perdono il posto". "Abbiamo visto la crisi e abbiamo pensato che sarebbe peggiorata e quindi che le imprese avrebbero licenziato un sacco di lavoratori e che pertanto noi dovevamo avere i soldi per gli ammortizzatori sociali. Non abbiamo speso tenendoli per quello". 

Federalismo? Berlusconi manterrà la parola "Da questa crisi si uscirà con un grande cambiamento di cui il federalismo fiscale è un pilastro ed io sono sicuro che Berlusconi manterrà la parola e in aula ci darà i voti". Il federalismo fiscale - ha aggiunto Bossi - riduce il costo dello Stato che pesa sul portafoglio dei cittadini in maniera inaccettabile, non danneggia il Sud, danneggia i ladri che vogliono guadagnare il doppio rispetto al valore reale delle cose. Abbiamo avuto mille e una difficoltà - ha concluso Bossi - ma adesso la macchina ha ripreso a funzionare e tra qualche settimana il provvedimento sul federalismo fiscale passerà".

Immigrati, Maroni: "Non arretreremo" "Chi ci accusa o non sa di cosa parla o è in malafede. Le critiche non ci toccano e non ci faranno arretrare di un millimetro rispetto alla strada che abbiamo deciso di seguire". Così il ministro dfell’Interno, Roberto Maroni, intervenendo a "Gonvernincontra". "Da gennaio a febbraio - ha aggiunto il titolare del Viminale - tutti coloro che sono arrivati a Lampedusa sono stati rimpatriati e continueremo su questa linea. Chi viene in Italia per lavorare in base alle quote ha tutti i diritti dei cittadini italiani ma chi è clandestino deve sapere che verrà rimpatriato".