Piano casa, Pd e Udc aprono con riserva

Apertura condizionata e bipartisan al Piano casa del governo. Sembrano archiviate le pregiudiziali per partito preso dell’opposizione. Si comincia dall’Udc, disponibile a sostenere il governo «se non è l’ennesimo spot». «Per decidere, però - ha detto Pier Ferdinando Casini - aspettiamo di vedere i fatti in Consiglio dei ministri. La crisi in corso rende necessaria la coesione nazionale».
Attendista anche il Pd, con Bersani che sul Piano casa spiega: «Aspetto di vedere le carte. Se saranno cose ragionevoli saremo disponibili a discutere». Ovvio il no se invece venissero proposti «meccanismi di totale deregolamentazione». Parole positive sono giunte infine anche dal segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini: «Il piano casa può rimettere in moto le imprese e generare nuova occupazione. È chiaro - ha detto - che dobbiamo essere molto attenti perché non ci siano abusi e non siano violentati i territori come avvenuto in passato».