Piano cave: franchi tiratori rimandano il sì

Tutto rimandato a oggi per l’approvazione del piano cave di Bergamo, a causa dei franchi tiratori che hanno fatto approvare sette emendamenti al provvedimento che era già stato rinviato più volte. Così, quando si è arrivati a un emendamento del Pd per stralciare la cava da tre milioni di metri cubi di Caravaggio, l’assessore Marco Pagnoncelli ha chiesto una sospensione. Contro la cava è arrivata in Regione una delegazione di sindaci dei comuni cremonesi vicini alla provincia di Bergamo che hanno anche iniziato una raccolta firme. Due sono le preoccupazioni: che con la cava ci possano essere dei problemi al sacro fonte del santuario di Caravaggio e che possano rovinarsi i fontanili della zona, così come il sistema agricolo. Dopo la richiesta di sospensione è iniziata una lunga riunione interna di Fi che si è conclusa con il ritorno in aula per far mancare il numero legale tre volte. Secondo l’assessore all’Ambiente, Marco Pagnoncelli, «la maggioranza non si è incagliata, i franchi tiratori fanno parte delle cose normali e si chiuderà il voto sul piano cave». Il consigliere dei Verdi, Marcello Saponaro, chiede invece a Formigoni di «presentarsi o con un nuovo assessore all’Ambiente o con un nuovo piano cave».