Il piano del Comune per riordinare le società controllate

APPROVATO IN GIUNTA Il documento contiene le linee guida per le delibere che saranno varate dal Campidoglio dal prossimo mese di gennaio

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Maurizio Leo, ha approvato il piano di valorizzazione e riorganizzazione del cosiddetto «Gruppo Comune di Roma», cioè le società controllate e partecipate dall’amministrazione capitolina. Il documento contiene le linee guida per le delibere che saranno varate dalla giunta a partire dal prossimo mese di gennaio e quindi sottoposte al consiglio comunale.
Il «Piano Leo» si articola in quattro fasi ed è stato elaborato con il contributo fornito dalla commissione di tecnici istituita nel luglio scorso, composta da Massimo Tezzon, Stefano Granati, Paolo Bertoli e Giorgio Benvenuto. Il piano tiene conto, altresì, delle recenti novità legislative riguardanti le società partecipate dagli enti locali, contenute nel cosiddetto «Decreto Ronchi». Le quattro fasi del piano di valorizzazione e razionalizzazione, che saranno attuate con apposite delibere, sono le seguenti: 1) definizione delle nuove regole di governance delle società controllate, fondate sul cosiddetto «controllo analogo», cioè il principio che l’amministrazione capitolina deve esercitare sulle società un grado di controllo sostanzialmente simile a quello che esercita sui propri uffici. 2) Revisione dei contratti di servizio e di appalto, che regolano i rapporti tra le società e il Comune, nella sua qualità di acquirente dei servizi. In particolare, saranno rivisti i criteri di determinazione dei costi, per passare dal sistema «storico» (costi sostenuti in passato) al metodo dei costi standard, ovvero quelli mediamente praticati sul mercato da imprese efficienti, al fine di ridurre sprechi e diseconomie. 3) Riassetto generale del pacchetto delle partecipazioni e delle società, con dismissione delle partecipazioni non necessarie ed eliminazione delle sovrapposizioni esistenti, da attuare anche attraverso fusioni, scissioni e riorganizzazioni aziendali. 4) Costituzione di una società capogruppo (holding), cui saranno conferite le partecipazioni azionarie del Comune di Roma, per rafforzare la catena di controllo sulle società e la realizzazione di un vero e proprio «Gruppo» secondo le regole del codice civile e della disciplina tributaria.