Il piano del governo: garanzie alle banche. Draghi: mi aspetto l'Euribor sotto il 5%

Il Cdm ha approvato il decreto per la stabilità dei mercati. Garanzia sui depositi fino a 36 mesi. Nuove passività delle banche garantite per 5 anni. Lo Stato potrà intervenire fino al commissariamento. Possibile lo scambio temporaneo fra titoli di Stato e strumenti di debito delle banche

Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per altre misure per la stabilità dei mercati che contiene "due articoli" ed è "perfettamente complementare con il precedente provvedimento ed in linea con quanto deciso in sede europea" sia nella riunione dell’Ecofin sia nella riunione di ieri. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri straordinario.

Garanzia sui depositi per 36 mesi In base ai provvedimenti adottati dal governo per fronteggiare la crisi dei mercati, "il Tesoro è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore dei depositanti delle banche italiane per un periodo di 36 mesi integrando quanto già previsto dai preesistenti sistemi di garanzia dei depositi". "La garanzia statale può essere rilasciata anche su finanziamenti erogati dalla Banca d’Italia a banche italiane o succursali di banche estere operanti in Italia al fine di fronteggiare gravi crisi di liquidità".

Banche, nuove passività garantite 5 anni Per consentire il reperimento di fondi sul mercato "viene prevista garanzia statale sulle nuove passività delle banche italiane con durata fino a 5 anni emesse entro il 31 dicembre 2009", ha detto ancora Tremonti. "La garanzia è concessa a condizioni di mercato e richiede la valutazione della Banca d’Italia sulla base di criteri analoghi a quelli previsti in caso di aumento di capitale".

Intervento dello Stato fino al commissariamento L’intervento pubblico può spingersi fino al commissariamento della banca, ha spiegato Tremonti precisando che sono stati adottati meccanismi che comunque favoriscono il mercato. Poi il ministro ha aggiunto che lo Stato metterà a disposizione "quanto necessario".

Possibile lo scambio con titoli di Stato Per fornire titoli di stato come "garanzia per il finanziamento delle banche presso la Bce, il ministero dell’Economia è autorizzato ad effettuare operazioni di scambio temporanee tra titoli di Stato e strumenti di debito delle banche italiane". Tremonti precisa poi che "gli oneri a carico delle banche per tali operazioni sono stabiliti sulla base delle prevalenti condizioni di mercato". Allo stesso scopo, ha aggiunto, il Tesoro "può anche rilasciare, sempre a condizioni di mercato, la garanzia dello Stato su operazioni di prestito titoli stipulate da banche italiane con soggetti privati anche non bancari".

Stabilità e liquidità "Con il primo decreto legge abbiamo garantito stabilità e fiducia", con quello varato oggi dal governo garantiamo "ovviamente stabilità e fiducia ma anche liquidità per le imprese, per l’economia reale, per i consumatori e per il sistema di vita del Paese".

Strategia prudenziale Tremonti difende la strategia "prudenziale" messa in campo dal governo italiano, che fa sì che non sia definito in modo certo l’ammontare delle misure varate, e ha definito 'ex ante gli strumenti' e "caso per caso gli interventi". Tremonti evidenzia il giudizio positivo nei confronti degli altri Paesi europei, ma spiega: "Oggi non è necessario predeterminare gli importi". E aggiunge: "Cuius regio, eius religio...".

Draghi: mi aspetto Euribor sotto il 5% "Ci aspettiamo che le banche abbassino i loro tassi. Oggi l’Euribor è sopra il 5%, auspichiamo che scenda sotto il 5%", ha detto dal canto suo il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, aggiungendo che "tale comportamento dovrebbe verificarsi a seguito della decisione della Bce di dare liquidità illimitata al tasso del 3,75%".

Swap dimezzato Sarà più facile per le banche avere garanzie e liquidità: il pacchetto minimo per gli swap nel mercato interbancario passerà da 1 milione a 500 mila euro. Vale 40 miliardi l’operazione di swap tra i titoli delle banche e quelli nel portafoglio della Banca d’Italia. L’indicazione arriva dla Governatore Mario Draghi. Bankitalia "ha titoli suoi in portafoglio che sono di qualità molto elevata. Le banche interessate possono quindi scambiare con i nostri titoli quelli in loro possesso di qualità inferiore. Naturalmente, si tratta di un’operazione temporanea del valore complessivo di 40 mld di euro", spiega il numero uno di Via Nazionale.

L'intervento di Bankitalia Allo scopo di potenziare l'effettivo ricorso delle banche operanti in Italia al rifinanziamento della Bce e di accrescere la liquidità dei loro portafogli titoli, la Banca d'Italia ha deciso di ridurre con effetto immediato, da 1.000.000 a 500.000 euro, la soglia minima dei prestiti stanziabili per operazioni di rifinanziamento, con riserva di effettuare ogni ulteriore aggiustamento secondo gli indirizzi della Bce. Inoltre, ha deciso di attivare una nuova tipologia di operazioni di scambio temporaneo di titoli di Stato detenuti dalla Banca d'Italia con attività detenute dalle banche italiane. Le operazioni, rinnovabili, avranno durata di un mese e verranno remunerate da una commissione dell'1 per cento su base annua. Le attività cedute dalle banche potranno essere strumenti di debito, in diverse valute, con rating anche inferiore a quello dei titoli stanziabili per le operazioni con la Bce. Le operazioni verranno effettuate due volte a settimana. L'importo complessivo di tali operazioni potrà raggiungere 40 miliardi di euro. La prima operazione di scambio di titoli potrà essere effettuata dal prossimo giovedì 16 ottobre. La Banca d'Italia "è determinata - si legge in una nota di via Naizonale - a rafforzare le misure di sostegno della liquidità delle banche italiane. Essa contribuisce, per la parte di sua competenza, all'esecuzione delle operazioni di credito dell'Eurosistema, che a seguito delle modifiche introdotte dalla Bce l'8 ottobre scorso consentono di soddisfare la domanda di liquidità al tasso fisso del 3,75 per cento senza limitazioni di quantità".