Il piano del governo

ATENEI NUOVI
«Volto nuovo per i nostri atenei», così il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato la riforma dell’università. Il ministro ha fatto notare che bisognerà attuare al più presto un risparmio sui costi.
DISPERSIONE
In Italia ci sono 5.500 corsi di laurea, 300 sedi distaccate, pari al 90 per cento della spesa corrente per un numero di laureati troppo basso rispetto alla media europea ed una dispersione del 50%. Sotto accusa anche il sistema di reclutamento («troppi parenti negli atenei»), e la governance con «i rettori succubi» di ricatti. Poco merito dunque, e poco spazio per i ricercatori di valore, con nessuna università italiana fra le prime 100 nella classifica stilata dal Times. «Non sono segni di efficienza», osserva il ministro che dice basta ai finanziamenti a pioggia.
I PRECARI
Renato Brunetta ha intanto fatto sapere che «non per tutti i 2.000 ricercatori universitari, ci sarà possibilità di assunzione.
I RISPARMI
Dai risparmi che arriveranno dalla manovra in atto, il ministro conta di destinare due miliardi per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, accompagnato da un sistema «di scatti di carriera legati al merito». Quindi non alla logica dell'anzianità.