Piano industriale, verifica tra governo e sindacati

Il piano industriale della Fincantieri (che prevede in 5 anni 600 milioni di investimenti per il miglioramento delle tecnologie di processo e di prodotto e 200 per acquisizioni di cantieri all’estero) va attentamente verificato. Lo sostiene il segretario della Fim-Cisl, Bruno Vitali, ricordando che un incontro tra azienda e sindacati è previsto per il 21 febbraio. A differenza della Fiom, Fim e Uilm non hanno proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori del gruppo. «Quanto all’acquisizione di un cantiere low cost prevista dal piano - afferma Vitali - la Fim Cisl ritiene necessario verificare la convenienza strategica dell’operazione, affinché sia un'opportunità per Fincantieri, ma soprattutto definendo reali garanzie per impedire che, nel tempo, possa andare a detrimento dell'occupazione e del ruolo dei cantieri italiani».