Piano investimenti per 647 milioni

da Napoli

Saranno di 647 milioni, di cui 82 di stanziamenti pubblici, gli investimenti nei prossimi anni per le industrie del gruppo Fiat di Pratola Serra (Avellino) e Termoli (Campobasso) e per i centri di ricerca di Pomigliano d'Arco (Napoli) e Torino. Lo prevede il contratto di programma firmato ieri a Pomigliano d'Arco, dopo un iter avviato tre anni fa, dal ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola. I fondi serviranno a sostenere la produzione di nuovi motori e di nuovi cambi ma anche la ricerca e lo sviluppo. E si prevede che le ricadute sull'occupazione saranno sicuramente positive. Dal ministero lasciano capire che l'incremento occupazionale è stimato in 658 unità annue. «La Fiat è in forte ripresa perché crede nell'auto e lo sta dimostrando, in modo particolare, con la nuova gestione di questi ultimi due anni», ha detto il ministro Scajola. Il progetto prevede investimenti da circa 180 milioni nello stabilimento Fma di Pratola Serra per la produzione di nuovi propulsori diesel, mentre nella fabbrica Powertrain di Termoli verranno investiti 424 milioni per una nuova linea di produzione. Gli ultimi investimenti saranno riservati ai centri di ricerca: 33 milioni a Pomigliano d'Arco per la progettazione di nuovi motori. Intanto, Standard & Poor's, in uno studio sui costruttori europei, ritiene che la Grande Punto, lanciata lo scorso ottobre, «potrebbe essere il modello di grandi volumi mancato alla Fiat negli ultimi anni e superare il target di consegne di 350mila unità nel 2006 fissato dal gruppo». Stabile il titolo in Borsa: più 0,17%.