Il piano per l’esodo Meno cantieri e un programma tv

Alessio Garofoli

da Roma

Anche quest’estate Autostrade per l’Italia si attiva per garantire la sicurezza dell’esodo per le vacanze. «Dopo i risultati più che confortanti degli scorsi anni - ha detto l’amministratore delegato Giovanni Castellucci - rinnoviamo il “Patto per la sicurezza” con i viaggiatori. Da parte nostra prosegue l’impegno a garantire una rete sempre più sicura e presidiata, e una informazione sempre più efficace e capillare».
Castellucci ha proseguito con la richiesta a chi parte di programmare lo spostamento utilizzando le informazioni fornite da Autostrade per l’Italia, e di guidare rispettando il Codice della strada e la altrui incolumità. Poi ha illustrato gli interventi realizzati negli ultimi dodici mesi per rendere la rete autostradale più sicura e più scorrevole. Nel periodo tra il 20 luglio e il 5 settembre, dei 140 cantieri attivi in media ogni giorno, solo 18 rimarranno aperti durante le giornate di esodo. Per una guida meno pericolosa con la pioggia, sono stati posati quasi 11 milioni di metri quadrati di asfalto drenante: la copertura della rete è passata dal 48 al 59 per cento. È stata inoltre effettuata la ristrutturazione di più di 200 km di barriere spartitraffico, e sono in funzione 130 nuovi assorbitori d’urto.
L’impegno che sta dietro al «Patto per la sicurezza» ha già ottenuto effetti notevoli. Nel periodo estivo degli anni dal 2003 al 2005, rispetto allo stesso periodo del biennio 2000-2002, a fronte di un incremento del traffico del 6%, si sono riscontrati il 17,6% in meno di incidenti, un -18,8% di feriti e il 31,2% in meno di decessi. Ma gli accorgimenti tecnici possono poco se non c’è senso di responsabilità in chi guida. Nel corso della conferenza stampa abbiamo visto dei grafici eloquenti: i tratti autostradali con il maggior tasso di mortalità sono quelli rettilinei e con poco traffico. La pessima fama della Firenze-Bologna, alla luce delle cifre, è dunque ingiustificata. Per questa ragione Autostrade per l’Italia ha contribuito a finanziare «Mettici la testa», un format televisivo ideato e prodotto da Rai Educational, in onda dallo scorso 17 luglio fino al primo settembre. Il programma, di cui ha parlato Giovanni Minoli, direttore della testata, è composto da 25 puntate, ognuna di 5 minuti, sui rischi della strada. Le immagini sono crude, ma efficaci. Un filmato scioccante ha rivelato che, al contrario di ciò che comunemente si pensa, allacciare le cinture è fondamentale anche se sediamo dietro. Altrimenti, nel caso in cui l’auto su cui viaggiamo ne tamponi un’altra, rischiamo di spezzare il collo al passeggero seduto davanti a noi.