Il piano di Liszt dal restauro al gran concerto

Grande successo per l’evento che nei giorni scorsi ha visto «in azione» al Ridotto dei palchi della Scala il celebre pianoforte di Franz Liszt del Museo Teatrale, restaurato nel corso dell'estate grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, Sottosegretariato alla Cultura della Repubblica di Ungheria, Publitalia 80 e Francesca Parvizyar, che ha curato il progetto in occasione del bicentenario della nascita del compositore. «Con questo intervento Regione Lombardia dimostra ancora una volta la sua attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale presente sul territorio. Restituire il pianoforte del grande Liszt alla sua autenticità era qualcosa di doveroso e irrinunciabile», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Buscemi. Il direttore del Museo Teatrale alla Scala, Renato Garavaglia, ha sottolineato la storia del celebre strumento, un gran coda Steinway & Sons C-227 n. 49382, conservato presso il Museo: «Il pianoforte giunse nella collezione scaligera a seguito della donazione di Daniela von Bülow, nipote di Franz Liszt: figlia di Cosima Liszt e del direttore d'orchestra Hans von Bülow, Daniela crebbe vicino al secondo marito di Cosima, Richard Wagner».