Piano nomadi: al Casilino 900 abbattuta l’ultima baracca

L’ultima baracca del campo rom Casilino 900 è crollata ieri, abbattuta da una ruspa. Alle 13, davanti al sindaco Alemanno, al prefetto Pecoraro, all’assessore comunale Belviso e ai rappresentati della Croce Rossa, è stata eliminata l’ultima costruzione dell’accampamento più grande d’Europa che ha ospitato oltre 600 nomadi per 40 anni. L’area del Casilino ’900, dopo la bonifica dell’area che durerà un mese, sarà trasformata in un parco pubblico: a custodire la zona rimarrà un nucleo familiare, quello di Najo Azdovic, portavoce dell’associazione rom a Roma. I 620 abitanti del campo sono stati trasferiti nelle strutture attrezzate di Candoni e via di Salone.