Il piano di Rea «incontra» la tromba di Fresu

Il primo incontro tra due stelle. Stasera, sul palco della sala Santa Cecilia, Danilo Rea e Paolo Fresu si esibiranno per la prima volta in duo. Il pianoforte e la tromba dei due grandi talenti del jazz italiano chiuderanno con le loro note la 30ª edizione del Roma Jazz Festival, che quest’anno ha ospitato artisti del calibro di Wayne Shorter, Brad Mehldau, Manhattan Transfer, Anthony Braxton e il giovane talento del sax Francesco Cafiso. Danilo Rea è stato il primo musicista jazz a esibirsi da solo al pianoforte nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium: l’evento è testimoniato anche da Solo, il cd da poco pubblicato dalla Parco della Musica Records. Paolo Fresu è invece salito sul palco con il suo strumento, la tromba, lo scorso febbraio, riscuotendo un successo straordinario. Musicista eclettico e di grande talento, Fresu è uno dei jazzisti italiani più conosciuti nel mondo. Ha suonato con i grandi nomi della musica afroamericana degli ultimi trent'anni, ha registrato oltre 200 dischi e coordinato numerosi progetti multimediali, collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori e poeti. Ha scritto musiche per il cinema, il balletto e il teatro. Recentemente Fresu è stato celebrato con la consueta ironia da un altro grande talento del jazz italiano, Stefano Bollani, che nell’album I visionari ha inserito il brano Sardità. Un brano cantato in un sardo inventato e impreziosito dai ricami dello stesso trombettista, certamente divertito all’idea di sottolineare con la sua musica pregiate liriche come Cuntu ruggu secca fora assarittu Paolo Fresu. Attualmente Fresu dirige o co-dirige numerosi gruppi: tra gli altri, oltre al proprio quintetto, il duo con Furio Di Castri, il Trio Paf (con Antonello Salis e Furio Di Castri), il duo con Uri Caine, i progetti con l’Orchestra Jazz della Sardegna e quelli legati alla musica tradizionale della sua isola.
Danilo Rea è uno dei pianisti più ricercati in ambito pop, sia nelle sale d’incisione che nei concerti dal vivo, e da più di dieci anni è musicista di fiducia di Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele. In ambito jazzistico ha debuttato nel ’75 nello storico Trio di Roma, con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, e ha collaborato con il quintetto di Giovanni Tommaso, con Pietro Tonolo ma anche con Chet Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael Brecker, Kenny Wheeler, John Scofield, Joe Lovano, Toots Thielemans e altri numerosi personaggi di spicco del panorama musicale jazz. Ha inciso alcuni dischi con i «Doctor 3», trio fondato insieme a Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, e con questa formazione, vincitrice nell’ambito italiano del Top Jazz 1999, si è esibito in diversi concerti in Cina, a Umbria Jazz e nei maggiori festival jazz italiani. Info: 06-80241281.