Piano regolatore, oggetto misterioso

Michela Giachetta

A.A.A. cercasi maxiemendamento. È stato approvato ieri in giunta una parte del documento sul piano regolatore, che contiene le proposte della maggioranza. Ma molti il testo non l’hanno mai visto. Né esponenti della maggioranza, né dell’opposizione. I punti passati ieri nella seduta di giunta, durata un paio d’ore, riguardano la ex legge 167, che si occupa di aree per l’edilizia residenziale pubblica e le regole di dimensionamento delle cubature inizialmente previste. Queste le cose note. Su tutto il resto c’è molto fumo. La denuncia parte da Sergio Marchi, capogruppo di An, che martedì dichiarava che «del maxiemendamento non c’è traccia». Qualcosa di più rivela Marco Marsilio, consigliere dello stesso partito: «Abbiamo visto una bozza martedì pomeriggio». Eppure ieri, appena un giorno dopo, il maxiemendamento è arrivato in giunta. «Noi non ne sappiamo nulla - dichiara Pasquale De Luca, capogruppo capitolino di Forza Italia -. Ma anche chi sa qualcosa dell’opposizione non ve lo viene a dire». Proviamo a chiedere qualcosa di più a Luca Malcotti, consigliere di An: «Lunedì abbiamo chiesto all’assessore Roberto Morassut di vedere formalmente il documento, perché fino a quel momento non avevamo avuto la possibilità di averlo fra le mani. Penso che sia una questione di correttezza - continua Malcotti -. Prima della conclusione del dibattito sul Prg avvenuta lunedì, la Giunta avrebbe dovuto darci la possibilità di vedere le modifiche introdotte al maxiemendamento, soprattutto considerato il fatto che Morassut si era dimostrato disponibile a discutere delle nostre proposte». «Ma a tutt’oggi (ieri, ndr) - aggiunge Malcotti - ancora non sappiamo se e in quale misura le nostre proposte siano state accolte». Anche all’interno della maggioranza non sanno molto di più. Carlo Antonio Fayer, capogruppo della Lista civica per Veltroni, dichiara: «Il documento non l’ho visto» e Gianfranco Zambelli, capogruppo dell’Udeur, ammette: «Ho visto qualche cosa». Ma qualcuno della maggioranza il maxiemendamento l’ha avuto fra le mani. È Luca Nitiffi, capogruppo della Margherita. Chiediamo di quante pagine è, visto il mistero che circola intorno al documento. «Questo non lo so - risponde Nitiffi -. Quello che so è che sono state recepite al suo interno alcune proposte avanzate da comitati di quartiere e associazioni ambientaliste». Diventa vago, Nitiffi, sulle idee portate avanti dall’opposizione: «Tutte le proposte che rispettano la filosofia del piano regolatore sono state accolte, quelle che non l’avevano, invece, sono state bocciate». «A questo punto aspettiamo lunedì, per saperne di più», conclude Marchi. Sabato, infatti, arriverà in Giunta la seconda parte del maxiemendamento: fra i punti che saranno esaminati vi è la definizione della rete ecologica che identifica nel dettaglio tutti i luoghi ecologicamente rilevanti per la città (fossi, stagni, boschi). Lunedì, invece, sarà il turno delle commissioni competenti (urbanistica, ambiente, lavori pubblici): allora il documento sarà visibile anche a chi della giunta non fa parte. E forse sapremo di quante pagine è il maxiemendamento.