Piano regolatore, il sindaco chiama a rapporto la maggioranza

Tutti a rapporto. Il sindaco chiama a raccolta i consiglieri di
maggioranza per serrare le file in aula. Al centro dell’attenzione, sempre il Piano di governo
del territorio che da due settimane fa perdere tempo ai consiglieri e
la pazienza a Letizia Moratti

Tutti a rapporto. Il sindaco chiama a raccolta i consiglieri di maggioranza per serrare le file in aula: appuntamento alle 14.30 a Palazzo Marino. Al centro dell’attenzione, sempre il Piano di governo del territorio che da due settimane fa perdere tempo ai consiglieri (visto che il dibattito è ancora nella fase dell’ostruzionismo, e si può discutere per ore se inserire o no una frase dal manuale Argan) e la pazienza a Letizia Moratti, che sul piano regolatore si gioca una buona fetta del mandato. Oggi la seduta è convocata dalle ore 15 a mezzanotte, domani si comincia alla stessa ora ma la chiusura è spostata addirittura alle sei del giorno dopo. Uno sfinimento. Ma per ora discute una media di 8 emendamenti a seduta, ne restano più di 1.300. E la trattativa per convincere l’opposizione a concentrarsi solo su un pacchetto di modifiche condivise anche dal Pdl non decolla. Il sindaco chiederà alla squadra di serrare le file, di «resistere» alle sedute fiume e di cercare una sponda con il centrosinistra per portare a casa il risultato.
Nel Pd, prevale ancora la linea del capogruppo Pd, Pierfrancesco Majorino, che vorrebbe far slittare il voto a dopo le regionali. Più «morbidi» Natale Comotti e Carmela Rozza, disposti a cedere se il Pgt garantirà più housing sociale. Se riuscirà a convincere il Pd, il centrodestra avrà davanti lo scoglio della sinistra radicale: seicento emendamenti e pochi margini di trattativa. Anche perché sul nodo principale - il tunnel Expo-Linate - entrambi gli schieramenti sono categorici, il Pdl lo vuole a tutti i costi, idem al contrario il fronte guidato da Milly Moratti (Milano Civica), Vladimiro Merlin (Prc) e Basilio Rizzo (Lista Fo).
In casa Pdl, ancora da risolvere il nodo del Central Park all’ex Scalo Farini: l’assessore Carlo Masseroli non ha ancora ceduto al braccio di ferro per aumentare la percentuale che sarà destinata a parco. L’accordo con Fs su quell’area rischierebbe di saltare.