«Un piano di sacrifici enormi senza spiegare a cosa servono»

Si dice «allibita» Letizia Moratti per la manovra firmata dall’assessore al Bilancio Bruno Tabacci: «Non si mettono le tasse senza spiegare ai cittadini a cosa serviranno, nè si aumenta il biglietto del tram quando non ce n’è bisogno, io non l’avrei mai fatto...». Prima di mettere le tasse - spiega l’ex sindaco - è necessario fare un piano generale di sviluppo, che per altro è un documento obbligatorio per gli enti locali, che stabilisce gli obiettivi e le prospettive di sviluppo. E il caso vuole che proprio lo stesso giorno il 28 luglio 2006 Letizia Moratti presentò al consiglio il Piano generale di sviluppo della sua amministrazione, mentre ieri in consiglio si discuteva della manovra. «Pisapia ha presentato un piano generale delle tasse - ironizza Moratti- Il probelema è di metodo, oltre che di rispetto per i cittadini: la giunta ha varato una manovra pesantissima, che chiede sacrifici enormi ai cittadini - polemizza l’ex sindaco - senza spiegare ai cittadaini a cosa serviranno, dove verranno dirottati questi fondi e perché. È assolutamente incomprensibile che si possa intervenire così pesantemente senza avere un piano di sviluppo, che dovrebbe indicare gli obiettivi».
Addizionale irpef allo 0,2% con soglie di esenzione di tra 26 e 33mila euro, «balzello che andrà a colpire oltre 332mila cittadini, 10mila in più dei 322mila che hanno votato Pisapia» e aumento del biglietto non sono l’unico strumento possisbile per ripianare i bilanci comunali. L’ex sindaco ha chiara in mente una manovra alternativa, fatta di tagli e revisione della spesa. Facciamo due conti: la quotazione in borsa di Sea avrebbe fruttato 126 milioni di euro, la vendita delle azioni Serravalle 170 milioni, il progetto sedi che prevedeva l’alienazione degli immobili di largo Treves, via Porpora e via san Tommaso e il conseguente trasferimento degli uffici comunali in viale Jenner avrebbe fatto risparmiare 5 milioni l’anno. Il congelamento di 50 milioni di euro di spesa, di altri 21.
Il collegio dei revisori dei conti e la ragioneria sostengono di averla informata della criticità della situazione economica del Comune. «Certo - risponde - e noi per questo avevamo rivisto il bilancio. Detto ciò non abbiamo mai alzato le tasse, unica città in Italia, come promesso, ma abbiamo escluso di aumentare del 50% il biglietto, dato che Atm ha un bilancio in utile ed è stata rafforzatata da 770 milioni di investimenti nell’ultimo triennio».
L’assessore Tabacci parla del rispetto del patto di stabilità pena sanzioni pesantissime? «Noi abbiamo dato - la stoccata finale - un contributo di 780 milioni di euro in più rispetto all’amministrazione che ci ha preceduto, nel 2009 fummo addirittura riconosciuti Comune virtuoso. E non abbiamo alzato le tasse, come se lo spiega Tabacci?».