Il piano di Schumi: a Monza col fiato sul collo di Alonso

«Rosicchieremo punti come scoiattoli». Gp d’Italia cruciale: per due volte trampolino iridato

Benny Casadei Lucchi

nostro inviato a Magny Cours

Gara in difesa. Nel programma stilato dalla Ferrari prima della doppia trasferta americana, programma la cui esistenza gli uomini in rosso negherebbero anche sotto tortura, il Gran premio di Francia era inserito alla voce «gare in difesa». Troppo, anche per i piu ottimisti, pensare o sperare di poter espugnare la roccaforte del team francese e delle sue gomme. Invece è successo. Per cui, possiamo serenamente dire che la Rossa è in perfetta media recupero. Avevano pianificato di vincere in Canada e a Indy, riuscendoci però solo a metà, ma il trionfo francese ha ora ampiamente ammortizzato lo svarione di Montreal.
30 luglio, Gp di Germania. Adesso si tratta di vedere che cosa sapranno fare da Hockenheim in poi. Il piano ferrarista prevedeva infatti di arrivare in Germania, casa Schumi, con uno svantaggio ormai ridotto: missione compiuta. Erano 23 punti prima del nord America, poi saliti a 25 e ora scesi a 17. Lo scorso anno, a Hockenheim, nonostante la stagione fallimentare, Michael scattò dalla terza fila e, finché i polimeri giapponesi furono in grado di aiutarlo, rimase in zona podio. Da domani a venerdì (primo giorno con Massa e Genè e, a seguire, ancora il brasiliano e kaiser Schumi) la Ferrari si dedicherà a una tre giorni di test «importantissima», ha sottolinenato lo stesso Jean Todt, «in quanto sarà l’ultima prima della pausa e i Gp d’agosto». Quelli da non sbagliare, per puntare alla rimonta.
6 agosto, Gp d’Ungheria. La Rossa credeva in Budapest ben prima della resurrezione francese. «Merito» del passato vittorioso, dei mondiali festeggiati da queste parti, merito anche della pole position dello scorso anno e del secondo posto finale, unico vero acuto di una stagione disastrosa.
27 agosto, Gp di Turchia. È il secondo anno che si corre a Istanbul e Schumi avrà più di un motivo per dare il massimo: qui la Ferrari e il tedesco toccarono il punto più basso della stagione 2005: male la macchina, male il pilota, addirittura svogliato.
10 settembre, Gp d’Italia. Michael e la Rossa, qui, hanno una marcia in più. Non solo: avranno 4 giorni di test per preparare la gara. E il passato racconta di mondiali raddrizzati proprio a partire da Monza (nel 2000 e 2003). Nel parco brianzolo, il team annuncerà anche la coppia 2007: ci sarà Schumi?
1 ottobre, Gp della Cina. Michael nella ghiaia dietro la safety car nel 2005, Michael che qui non ha mai vinto (nel 2004 toccò a Barrichello). Gp difficile.
8 ottobre, Gp del Giappone. C’è poco da dire: con Spa è il circuito che Schumi ama di più.
22 ottobre, Gp del Brasile. Poco importa che gli piaccia o no questo pista: a Interlagos, il tedesco dovrà arrivare davanti ad Alonso o a portata di sorpasso, magari «rosicchiando come scoiattoli», la metafora è tutta sua, un paio di punti a Gp e sperando che lo spagnolo pasticci all’ultima gara. O magari prima. Sarebbe meglio.