Dopo il piano Telecom crolla in Borsa: -9% Bruciati 2 miliardi

Dopo la presentazione del <strong><a href="/a.pic1?ID=246313" target="_blank">piano strategico</a></strong>, con taglio di dividendi e consiglieri, il titolo va a picco. L'ad Bernabé: &quot;Mercato irrazionale. Il nostro piano è realistico&quot;

Milano - Telecom amplia le perdite nel finale di seduta in Piazza Affari dove il titolo lascia sul terreno il 9,1% a 1,44 euro. Il numero uno dell'azienda, Franco Bernabè, parla del ribasso del titolo di oggi dicendo che il comportamento del mercato non è razionale. "Quello che sta succedendo è un po’ irrazionale - ha detto Bernabè -. Ognuno ha un’idea chiara dei trend del mercato, della situazione della società". Ma Telecom Italia ha bruciato in Piazza Affari quasi 2 miliardi di capitalizzazione. Per la precisione le Telecom ordinarie hanno mandato in fumo circa 1,94 miliardi di capitalizzazione, scesa quindi intorno ai 19 miliardi di euro, a seguito del calo del 9% a 1,44 euro.

Promesse "Oggi ci sono state poche sorprese, forse il taglio del dividendo, che è però in linea con i comportamenti dei nostri concorrenti. E la politica è quella di comportarsi come gli altri operatori del settore. Il piano è realistico - ha aggiunto -. Nel passato molte volte la gente si è lamentata di un eccesso di promesse. Non vogliamo che questo si realizzi nel futuro, siamo fortemente impegnati a mantenere le nostre promesse".

Kpi "Non esiste solo il Kpi (Key Performance Indicators), non affiderei la gestione di un’azienda solo al Kpi - ha aggiunto -. Dovete darci una possibilità . ha detto l'ad -. Diciamo semplicemente: vedrete, giudicherete sui risultati. Metteremo al lavoro la nostra immaginazione, la nostra fantasia".

Nessuna dismissione di Telecom Italia Media Telecom non ha previsto l’ipotesi di dismissione di Telecom Italia Media, ha affermato Bernabè. "TI Media è un asset interessante e non abbiamo previsto ipotesi di dismissioni. Valuteremo in futuro anche alla luce dei risultati - ha proseguito - tra l’altro il settore è contiguo al nostro e bisogna verificare tutte le sinergie che potranno derivare da questa contiguità". TI Media è "un tema d’attenzione dal punto di vista gestionale, è un asset interessante - ha spiegato Bernabè - noi ci impegneremo a fare tutto il possibile per porre la società nella condizione che guadagni, che possa migliorare".

"Tiscali in vendita? Chiedete a Soru" "Le attività italiane di Tiscali noi non le possiamo comprare", ha spiegato anche l'ad rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse possibile una acquisizione di da parte di Telecom Italia. Circa l’ipotesi di una vendita di Tiscali ha detto: "Io non so se è in vendita. Bisogna chiedere a Soru. Per quel che lo conosco credo sia affezionato alla sua creatura. Non so bene se la venderebbe". Parlando di nuove acquisizioni Bernabè ha detto: "Oggi non ci poniamo il tema delle acquisizioni salvo che non comporti esborso di cassa. Finchè non avremo ridotto il debito è un tema che si porrà solo in condizioni molto, molto particolari". «Potremo farle - ha aggiunto - in collaborazione con altri, dove noi metteremo la nostra competenza e altri le risorse finanziarie". Date "le scarse possibilità di espandere il nostro gruppo" c'è la necessità di «aguzzare la fantasia. Io ho visto anche società più piccole: il bisogno aguzza l’ingegno. Ci sono tanti mezzi per crescere senza imbarcarsi in grandi investimenti. Ci sono tante opportunità vedremo quale sfruttare".

"Se mi toccasse una nuova Opa... vado a farmi benedire" Così ha risposto Bernabè a chi durante la conferenza stampa al termine del Telecom Day gli chiedeva della possibilità che il gruppo italiano delle telecomunicazioni possa essere oggetto di una acquisizione. Bernabè durante la sua precedente esperienza alla guida di Telecom Italia, tra il 1998 e il 1999, si era trovato a contrastare la scalata di Colaninno.

Mediobanca: se ben gestita i valori tornano Mediobanca non appare preoccupata per il calo in Borsa del titolo Telecom Italia. "Siamo investitori di medio-lungo termine. Anche Mediobanca e altri in questi mesi hanno perso molto, l’importante è che la gestione sia indirizzata verso traguardi di consolidamento e di sviluppo" ha affermato il presidente del consiglio di gestione dell’istituto, Renato Pagliaro, durante la presentazione dei conti del primo semestre 2007-2008 e del piano strategico 2009-2011. "Se si gestisce bene alla fine i valori tornano", ha concluso.
Calo ingiustificato quello di Telecom anche per Vincent Bollorè, il capofila dei soci esteri di Mediobanca. "A volte la borsa si sbaglia - ha detto il finanziere bretone - penso che Telecom sia un’eccellente società, guidata da ottimi manager. Gli operatori di borsa si stanno sbagliando, penso che sia un titolo da comprare, forse ne comprerò anche io, visto che è sceso". Su Telecom - ha affermato Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo - "abbiamo un’ottica di medio periodo e piena fiducia nei vertici, il successo di questa azienda arriverà da un lavoro che durerà parecchi anni. Mi sembra che abbiamo iniziato nella maniera giusta".
Infine, in merito all’andamento del titolo e smentendo rumors di borsa, oggi la Holinvest dei bresciani di Hopa, che detiene il 3,7% circa di Telecom, ha fatto sapere in una nota che la società non sta vendendo sul mercato le azioni.