Il Piano verde per la città: altri 500mila nuovi alberi

Si chiama Piano del verde e andrà intrecciato con quello di Governo del territorio, l’ormai famigerato Pgt, per disegnare il futuro sviluppo urbanistico della città. «L’ossatura portante di una nuova visione di città». Un progetto complessivo che prevede di far arrivare a 500mila alberi sul territorio cittadino la dotazione botanica da offrire ai milanesi. Ma non solo di quantità si tratta, visto che si parla di 300mila nuove piantumazioni, dell’introduzione di specie che aggiungano consistenza dal punto di vista vegetale al patrimonio già esistente. E poi di lavorare sull’agricoltura sostenibile e le cascine, creare sistemi verdi ciclopedonali di connessione tra centro e verde cittadino. I cosiddetti «Raggi verdi».
Tutti obiettivi illustrati ieri pomeriggio davanti alla commissione consiliare congiunta Arredo urbano, Aree verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità e Sviluppo del Territorio dall’architetto Flora Valloni, direttore del settore Aree verdi. «L’obiettivo - ha spiegato la Vallone - è arrivare a una fruizione di verde di 37 metri quadrati pro-capite attraverso “l’implementazione e la messa a sistema del verde cittadino”», ovvero un «incremento quantitativo» che tenga in considerazione gli aspetti di «interconnessione e fruizione».
Recupero e ottimizzazione di quanto già esiste, spiega Maurizio Cadeo, l’assessore competente sulla materia. Migliorando quantità e qualità «creando connessioni tra le aree già esistenti, percorsi di collegamento, piste ciclo-pedonabili e realizzando i Raggi verdi». Al secondo punto nel Piano del verde l’indicazione di una serie di «progetti speciali» da realizzare. Opere considerate di particolare importanza per migliorare la qualità della vita. Un esempio? «La connessione - anticipa l’assessore Cadeo - tra le due aree del Parco delle Basiliche». Oppure? «Un grande progetto per il Parco di Trenno di cui tanto si parla. Era e va considerato un’area da dedicare esclusivamente all’ampliamento del verde».