Il pianoforte a coda di Liszt torna al Museo della Scala

È stato presentato il pianoforte di Franz Liszt, restituito a nuova vita grazie ad un restauro fatto in occasione del bicentenario della nascita del compositore ungherese. Lo «Stainway & Sons» gran coda è arrivato nella collezione del museo della Scala grazie alla donazione della nipote di Liszt, Daniela von Bulow, figlia di Cosima Liszt e del direttore d’orchestra Hans von Bulow. Daniela crebbe vicino al secondo marito della madre, Richard Wagner e, qualche anno dopo la sua morte, si trasferì in Italia con il marito, portando con sè il pianoforte del nonno nella villa Cargnasco sul Lago di Garda. Villa che venne requisita dallo Stato italiano passando, con il nome di Vittoriale degli Italiani, a Gabriele D’Annunzio. Alla morte del poeta e al termine di una lunga battaglia legale, il pianoforte tornò nelle mani della von Bulow, che lo donò alla Scala. «Quando si decise il restauro - spiega il direttore del Museo della Scala, Renato Garavaglia - lo strumento non era più nelle condizioni originali. Per restituirlo allo strumento lo splendore originale si è quindi pensato a un restauro integrale».