Un pianoforte per Paganini

Un prezioso pianoforte Pleyel del 1849 (l'anno della morte di Chopin), un raffinato, sussurrante clavicordo, tre suggestivi disegni di Silla Giubilei, un'affascinante tela dai rossi infuocati di Nevio Zanardi. Il Conservatorio Niccolò Paganini si è arricchito di strumenti ed opere d'arte importanti e li ha orgogliosamente esibiti nel suo Salone rimesso a nuovo in una festa realizzata venerdì sera in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico e in concomitanza con il termine della prima fase dei lavori di ristrutturazione. Alla serata hanno partecipato il sindaco Giuseppe Pericu, gli assessori della Provincia Maria Cristina Castellani e Eugenio Massolo, monsignor Paletti della Curia genovese e una folla oceanica di studenti, genitori e appassionati che ha gremito il salone.
A far da padroni di casa, il direttore dell'Istituto Patrizia Conti e il presidente Davide Viziano. La prima ha introdotto la serata soffermandosi sul difficile momento attraversato dai Conservatori e dalle Accademie in una fase di totale rinnovamento e cambiamento sul piano giuridico, ma anche della loro secolare impostazione storico-sculturale. Il Conservatorio genovese sta affrontando la situazione con grande dinamismo e apertura tanto da essere indicato dal Ministero come uno degli istituti più attivi a livello nazionale. Il presidente Viziano ha invece ricordato i lavori effettuati per la ristrutturazione dello storico edificio di Albaro. Il primo lotto si è concluso con il finanziamento di 600 mila euro da parte dello Stato; inizia adesso la seconda parte dei lavori (oltre 400 mila euro). Villa Bombrini sta tornando bellissima, ideale ambiente per un istituto che del bello artistico fa uno dei suoi obbiettivi primari. In una posizione sempre più dialettica e collaborativa con la città, il Conservatorio ha inoltre ottenuto la palazzina all'ingresso del Parco, ha aperto la scuola di musica elettronica grazie ad un intervento della Compagnia di San Paolo, ha allacciato preziosi rapporti con Comune, Regione e Provincia. Dopo i discorsi introduttivi ha fatto seguito un concerto.