«Un pianto liberatorio»

«La ragazza appena ha saputo del fermo dei presunti violentatori ha espresso la sua soddisfazione per poi sciogliersi in un pianto». Lo racconta il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, il generale Vittorio Tomasone, a margine della conferenza stampa sui fermi degli stupratori di Guidonia. «In questa indagine partivamo da zero - afferma Tomasone - Il racconto lucido della vittima ci è servito come punto di partenza per definire le caratteristiche fisiche dei violentatori e ci ha fornito informazioni sulla loro presunta nazionalità». Il generale ha quindi rivolto il suo ringraziamento a tutti gli uomini e reparti dell’Arma che hanno lavorato a questa indagine su una vicenda «odiosa che ha ferito non solo Guidonia ma tutta l’Italia».