Piattaforma di lancio per il made in Italy

Dopo un anno giudicato molto positivo, Veronafiere ha iniziato un 2014 che si preannuncia ancora più soddisfacente e ricco di novità. Un buon trampolino di lancio verso un 2015 che, per tutto il settore fieristico italiano avrà un particolare significato. Sarà infatti l'anno di Expo, un evento nel quale Veronafiere è coinvolta con diverse iniziative che fanno leva sul suo know-how e il suo presidio di alcuni dei temi chiave di questa edizione dedicata al tema «Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita».
Ma iniziamo da un bilancio del 2013. «Veronafiere - spiega Ettore Riello, presidente dell'ente - ha chiuso il 2013 con 74 milioni di euro di fatturato e un utile ante imposte superiore ai 2 milioni. Un traguardo eccellente, considerato l'andamento economico complessivo, che premia l'impegno espresso dalla Fiera di Verona per rafforzare il proprio ruolo come piattaforma di sviluppo e crescita per le imprese espositrici, attraverso un sistema integrato di promozione e networking commerciale su scala internazionale. Sul fronte nazionale abbiamo ampliato ulteriormente il nostro portfolio prodotti, esplorando le opportunità offerte da settori emergenti come quello dell'efficienza energetica e della white-green economy». Il calendario 2014 prevede complessivamente 57 manifestazioni, di cui 43 in Italia e 14 all'estero, queste ultime in crescita rispetto alle 10 del 2013. «Guardando al 2014 - interviene Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - sul piano strategico Veronafiere punta a riconfermare il proprio ruolo di piattaforma di sviluppo internazionale per i settori di eccellenza del Made in Italy: building, movimento terra, automotive, marmo-lapideo, efficienza energetica, agricoltura, vino e alimentare. Lavorando in questa direzione prevediamo di mantenere il trend di crescita, portando i ricavi a quota 95,4 milioni di euro. Un risultato al quale contribuirà la presenza in calendario di manifestazioni internazionali pluriennali come Fieragricola e Samoter, ma anche i nuovi progetti».
L'internazionalizzazione è un cardine della strategia di crescita di Veronafiere. «Nel 2013 - spiega il direttore generale - abbiamo concluso la prima fase di questo processo, caratterizzata da partnership e acquisizioni all'estero che ci hanno consentito di presidiare direttamente mercati ad alto valore strategico come Nord e Sud America, Cina, Russia, Nord Africa e Penisola Arabica. Queste iniziative hanno pesato per un valore totale di circa 6 milioni di euro sul fatturato 2013. Come ulteriore step, il 2014 vedrà un rilevante investimento sull'incoming internazionale, pari a 3 milioni di euro, che verranno stanziati per rafforzare la leadership di Vinitaly. Aumenta a quattro il numero delle tappe di Vinitaly International, che oltre ai consolidati appuntamenti di New York, Mosca e Hong Kong all'inizio di marzo approda a Chengdu (Cina), raddoppiando così la nostra presenza espositiva nel settore vitivinicolo sull'emergente mercato cinese. Iniziative di alto livello per il comparto delle costruzioni e del marmo-lapideo avranno luogo in Qatar, Usa, Arabia Saudita, Egitto, Marocco, Oman e Brasile, piazza che presidieremo con tre eventi gestiti dalla controllata Milanez&Milaneze».
Ma quale sarà l'impatto di Expo 2015 sull'attività di Veronafiere? «L'Expo 2015 - risponde Mantovani - rappresenta per le imprese italiane un'occasione irripetibile per valorizzare la loro eccellenza in un settore, quello agroalimentare, che riveste una grandissima importanza nell'economia nazionale». In occasione della scorsa edizione di Vinitaly, Veronafiere ha presentato l'accordo con Expo Milano che prevede una collaborazione a eventi, prima e durante il periodo in cui si svolgerà l'Esposizione universale di Milano.