La piattaforma logistica di Marche e Umbria parla anche russo e cinese

Dopo l'accordo di Interporto Marche spa con i russi della Rostek, arriva quello dell’Autorità portuale di Ancona con i cinesi di Xiamen. Pesaresi: "Stiamo lavorando per integrare in modo stabile sotto l’aspetto logistico le Marche e l’Umbria, per collegare i territori con i corridoi europei che attraversano l'Italia e più in generale con il nord e l'est Europa"

Nella recente missione in Cina (città di Xiamen) promossa dalla Camera di Commercio di Ancona, con la presenza di Interporto Marche spa e Autorità portuale di Ancona, quest’ultima ha siglato un accordo di collaborazione triennale con il porto cinese di Xiamen. I due enti si scambieranno informazioni, coopereranno in ambito amministrativo e logistico, nel trasporto, nella pianificazione e lo sviluppo dei due porti. L'obiettivo è quello di fornire servizi eccellenti a supporto delle compagnie marittime che operano tra Xiamen e Ancona e per tenere fede all'impegno sono stati programmati confronti semestrali sullo sviluppo portuale, l'innovazione gestionale e l'applicazione di tecnologie avanzate e di nuove attrezzature per migliorare le rispettive capacità manageriali.

I due porti si sono ripromessi anche di promuovere i business locali legati alla logistica sostenendo anche i potenziali investitori. L'accordo triennale avrà, quindi, ripercussioni positive sulla piattaforma logistica territoriale delle Marche, che concentra le sue tre principali infrastutture nel raggio di 25 km in provincia di Ancona. In particolare, la partnership consolidata tra l'interporto delle Marche ed il porto di Ancona (si sta lavorando ad un più stretto coinvolgimento dell'aeroporto di Ancona-Falconara), si sta dimostrando di ampio interesse per istituzioni e aziende di diversi mercati esteri dell'estremo oriente (oltre alla Cina anche l'India) e del medio oriente (Arabia Saudita), con cui si sta approfondendo l'avvio di sistematici rapporti commerciali.

Interporto Marche, gioiellino dell'intermodalità italiana, vanta una superficie di oltre 500.000 mq di cui il 10% già concessionati per la realizzazione di capannoni, un piazzale terminal-container e magazzini già raccordati con la linea ferroviaria Orte-Falconara che consente un’agevole attività intermodale. L’inserimento dei treni sulla linea avviene oggi tramite tradotta, ma è in fase di realizzazione la “Stazione Interporto” che consentirà l’instradamento diretto dei treni, mentre lo svincolo dedicato dalla SS76 (Ancona-Roma), controllato e video-sorvegliato, permette il transito e la sosta degli automezzi in piena sicurezza. Grazie alla revisione della Dichiarazione di Impatto Ambientale approvata dal Ministero dell’Ambiente e quello dei Trasporti, dal 2012 l'Interporto Marche potrà sviluppare ulteriormente l’infrastruttura fino a raggiungere la soglia di 101 ettari di estensione complessiva e 100 mila mq coperti, per un investimento finale complessivo di oltre 130 milioni di euro.

L'accordo con i cinesi, arriva dopo quello siglato da Interporto Marche con l'ente federale e statale unitario Rostek, costituito dal servizio federale delle dogane della Federazione Russa che ha aperto all'interno dell'interporto un ufficio con personale autorizzato che si occupa della preparazione dei vari documenti e dell'assistenza ai clienti, permettendo di velocizzare le operazioni doganali. In questo modo le merci partiranno via ferro o via gomma verso la Federazione Russa già con gli adempimenti burocratici eseguiti. Si tratta di un vantaggio di grande rilievo per tutte le aziende (non solo locali) che esportano verso quel territorio.

Dal punto di vista strategico assumono una rilevanza fondamentale l'accordo con l’Agenzia delle Dogane che ha installato un proprio desk presso l’interporto, favorendo le operazioni di controllo e verifica delle merci, che così possono essere effettuate direttamente all’interno del centro intermodale. Anche la Guardia di Finanza aprirà i propri uffici all’interno dell’infrastruttura nel secondo trimestre del 2011. A completare l'offerta ci sono una serie di servizi destinati a rendere confortevole la permanenza delle persone e agevole quella dei mezzi nell’infrastruttura. La struttura fornisce una serie di servizi alle aziende, alle persone che vi operano, ai mezzi che vi affluiscono e soprattutto, consente con il terminal ferroviario l’intermodalità ferro-gomma delle merci: un pacchetto completo che sta rendendo l’Interporto Marche il fulcro della concentrazione di merci del territorio.

"La Piattaforma Logistica delle Marche è un progetto fortemente voluto dal governatore Spacca a fronte di una situazione pressoché unica in Italia di aver concentrati in pochi chilometri i tre principali nodi infrastrutturali e gestiti con criteri unitari grazie al lavoro della Regione Marche – afferma Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche spa e vice presidente nazionale di Unione Interporti Riuniti. "Stiamo lavorando per integrare in modo stabile sotto l’aspetto logistico le Marche e l’Umbria, per collegare i territori con i corridoi europei - continua Pesaresi - che attraversano l'Italia e più in generale con il nord e l'est Europa. In quest'ottica determinante sarà lo sviluppo del traffico intermodale e le relazioni stabili con gli altri nodi della rete logistica nazionale (porti, interporti e terminal ferroviari del Nord Italia, soprattutto)".