Piatti e sapori per scoprire l’ebraismo

Genova celebrerà la giornata europea della Comunità

«Profumi e sapori che vengono da lontano, mirabile fusione di culture e aromi, spezie e tradizioni. Sono questi gli ingredienti di un’arte culinaria che nel corso dei secoli giunge fino a noi, arricchita dal contatto con i popoli di tutta Europa e del Bacino del Mediterraneo. Un intreccio di culture e tradizioni millenarie che regala stimoli per il palato e per la mente».
La sesta edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, in programma oggi a Genova e in altre 43 località italiane e 26 paesi europei, vuole esplorare questo immenso patrimonio con «Saperi e Sapori», che caratterizzerà gran parte delle iniziative. Alle mostre, infatti, oltre che ai convegni e agli spettacoli ispirati al tema si accompagneranno degustazioni di piatti e prodotti della cucina ebraica, con corsi di cucina e incontri a tema. Sarà spiegata l’arte della «Challà», il pane del sabato, come preparare le «Orecchie di Haman», dolce tipico della festa di Purim, i «carciofi alla guida», le «roschette salate» e la «Bocca di Dama».
Oggi poi sarà anche la prima giornata a porte aperte: saranno aperte le sinagoghe, musei, cimiteri e biblioteche. La comunità Ebraica di Genova, che ha aderito all’iniziativa, aprirà al pubblico la Sinagoga di via Bertora dalle ore 10 alle ore 19.
Nel pomeriggio, quando i visitatori potranno scoprire il patrimonio artistico e conoscere le tradizioni della cominutà, sono previsti anche alcuni momenti di incontro, con la finalità di conoscere aspetti di vita e cultura ebraica. La giornata comincerà in Sinagoga e al Museo di via Bertora alle 10 con la preghiera e la lettura biblica per il Capo Mese di Elul, ultimo mese del calendario ebraico (la liturgia sarà accompagnata da momenti di spiegazione al pubblico).
Alle ore 16 sarà la volta di «L’ebraismo a tavola, il cibo come espressione di valori e identità». Un’ora dopo si proseguirà con «Colori e sapori della cucina ebraica».
Alle ore 18 inizierà «La spiritualità ebraica nelle parole di benedizione». Sono previste anche visite guidate alla sinagoga e al museo con una serie di pannelli che illustreranno i significati della cucina tradizionale.