Piatti di terra e di mare in vicolo dei Tetti a Gallarate

Quanto è piacevole il centro storico di Gallarate, piccino picciò, con un ristorante, che è pure enoteca, che merita la sosta serale nella viuzza da cui prende il nome: Vicolo dei Tetti. Aperto due anni fa, vede in prima linea i soci Emanuele De Simone e Marco Spiriti, e ai fornelli il cuoco Paolo Bozzoli, 0331.783397.
Con il caldo si pranza in cortile (coperto), quando tornerà il freddo nella sala al primo piano, una cucina creativa anche se ancora legata, a prezzi da pizzeria milanese, 40 (38+2 di coperto) il menù degustazione senza vini, 55 con i vini, sei portate di acqua o terra. E ancora 400 etichette in cantina, molte le singolarità.
Piatti dai toni marcati, gradevoli nel loro sviluppo su basi di ardesia, si parte bene con l’Hamburger (quadrato) di tartara di manzo, i Gamberi fritti in pasta kataifi, il Risotto zenzero, colatura di alici e capesante e gli Gnocchetti di ortica, da registrare invece la Caprese di branzino prima di addolcirsi il palato con la Millefoglie di wafer con mousse di yogurt.