La piazza abbraccia il Cavaliere e urla: "Meno male che ci sei tu"

L’esponente azzurro viene accerchiato dai sostenitori durante la passeggiata. Dal palco "dirige" i soccorsi dopo il malore di un fan

nostro inviato a Bari

Nanni Moretti giura di non essersi «accorto di niente», ma il Caimano cinematografico campione d’incassi nel 2006 e quello vero candidato a Palazzo Chigi nel 2008 arrivano a un passo dall’incrociarsi nella hall dell’Hotel Palace di Bari. Il primo è in città per presentare il suo ultimo film, Caos calmo, il secondo per aprire ufficialmente le primarie del programma del Popolo della libertà. Un bagno di folla in crescendo per il Cavaliere, seguito fin dall’arrivo in albergo da un nutrito gruppo di sostenitori e letteralmente assediato durante il comizio in piazza San Ferdinando. Così tanta è la gente che il coordinatore regionale azzurro Fitto incassa con soddisfazione i complimenti dell’ex premier.
Una visita breve, quella di Berlusconi. Iniziata di prima mattina e finita già a ora di pranzo, anche perché la passeggiata dal gazebo in piazza San Ferdinando a quello in piazza Prefettura è di fatto impraticabile tanta è la folla che lo assedia. Con il consueto e interminabile giro di foto e autografi, scandito non più dalle note dell’inno di Forza Italia che per anni ha accompagnato i comizi del Cavaliere ma dalla new entry «Meno male che Silvio c’è», ormai diventata la colonna sonora della campagna elettorale del Pdl.
A differenza di quanto avvenne a Bari tre mesi fa, dunque, manca il peregrinare per le vie del centro con a seguire quello che gli uomini della scorta del Cavaliere hanno ormai ribattezzato «il mucchione». Sotto al gazebo di piazza San Ferdinando, però, l’assedio è di quelli che non si vedevano da un po’, tanto che alla fine una delle fiancate viene giù. Baci, abbracci, incitazioni e pure qualche eccesso («salvaci tu», gli grida prendendolo per mano una signora sulla sessantina). Con gli immancabili ragazzini con la maglietta rossonera a inneggiare al Milan.
E con una linea di continuità con il passato se, ancora una volta a Bari, tra la folla c’è chi non si sente bene. Due anni fa era toccato a una giovane ragazza, ieri a un signore sulla cinquantina. Con Berlusconi che, microfono in mano, dirige personalmente i soccorsi: «C’è un signore che si sente male, fate largo». E ancora: «Serve un medico. Prendete subito un cellulare e chiamate un’ambulanza. La polizia chiami l’ambulanza». Che arriverà in pochi minuti nonostante il malcapitato si sia subito ripreso.